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Deep Purple

tra i gruppi di maggior successo dell'hard rock anni Settanta. Formazione nata nel 1968 su iniziativa dell'organista Jon Lord (1941-2012) e del virtuoso chitarrista Ritchie Blackmore (1945), ai quali si sono aggiunti Ian Gillan (1945), che nel 1969 sostituisce l'originario cantante Rod Evans (1947), il batterista Ian Paice (1948) e Roger Glover (1945), bassista dalla precisa sezione ritmica entrato nel gruppo al posto di Nick Simper (1945). I Deep Purple, soprattutto nei primi anni Settanta, realizzano composizioni intrise di rock, caratterizzate da suoni volutamente grezzi, con rimandi anche al blues e alla musica psichedelica. La particolare voce di Gillian, i virtuosismi raffinati e innovativi di Blackmore e le spettacolari esibizioni dal vivo rendono popolari i Deep Purple. Nel 1973, abbandonano il gruppo Gillan e Glover (sostituiti da David Coverdale e Glenn Hughes) e due anni dopo decide di allontanarsi anche Blackmore (Tommy Bolin prende il suo posto) per dare vita ai Rainbow. I vari cambi di formazione portano allo scioglimento del gruppo, che si ricostituirà nel 1984 con gli storici componenti (Blackmore, Gillan, Lord, Paice e Glover), ma l'assetto non rimane stabile a lungo, a causa delle incomprensioni interne e dei vari progetti di Blackmore. Nonostante i cambiamenti nella formazione, i Deep Purple continuano a realizzare album di successo: tra gli ultimi Perfect Strangers (1984), Purpendicular (1996) e Bananas (2003). I lavori più rappresentativi: Deep Purple (1969), Deep Purple In Rock (1970), Fireball (1971), Machine Head (1972) e il live Made In Japan (1973).

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