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Àles (Oristano)

comune in provincia di Oristano (42 km), 194 m s.m., 29,73 km², 1628 ab. (aleresi), patrono: san Pietro Martire (29 giugno).

Centro situato sulle pendici orientali del monte Arci; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Sorto in un territorio dove dal VI millennio a. C. furono attivi giacimenti di ossidiana, ebbe una certa importanza durante il Medioevo, quando fu capoluogo della curatoria di Usellus, compresa nel Giudicato d'Arborea (sec. XI), capoluogo di diocesi (sec. XII) e munito di castello. Dal 1410 al 1477 fece parte del Marchesato di Oristano e, in seguito alla confisca a Leonardo Alagon, fu possesso dei conti di Quirra. Nel sec. XVIII passò agli Osorio de la Cueva che lo tennero fino al 1839, anno dell'abolizione del regime feudale. È sede vescovile.§ L'abitato è dominato dal complesso monumentale che include il Palazzo Vescovile, il Seminario, l'oratorio della Madonna del Rosario (sec. XVII) e la cattedrale di San Pietro. Eretta in forme barocche su disegno di Domenico Spotorno, ha una facciata delimitata da due campanili sormontati da piccole cupole in ceramica e preceduta da un portico. L'interno, ricco di stucchi e marmi, custodisce preziose oreficerie dei sec. XV-XVII, un crocifisso ligneo quattrocentesco e stalli lignei secenteschi. Una piazza con un grande monumento in granito è stata progettata e realizzata da Giò Pomodoro nel 1977 e dedicata al pensatore e uomo politico Antonio Gramsci (1891-1937), che qui ebbe i natali.In località Barumele sono i resti delle mura e una torre dell'antico castello. § L'economia si basa sull'agricoltura, con coltivazioni di cereali, uva (produzione di vini DOC), olive, ortaggi e sull'allevamenti di ovini, cui si affiancano aziende edili e di lavorazione del legno e dei metalli.

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