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Àlidi

(arabo al-ʽAlawiyyūn), discendenti del califfo ʽAlī ibn Abī Ṭālib, genero di Maometto. In nome di una presunta legittimità di ʽAlī come successore del Profeta e continuatore della sua opera gli Alidi rappresentarono nel mondo musulmano una costante opposizione agli Omayyadi e agli Abbasidi. Strettamente legati alla corrente sciita, non di rado essi suscitarono ribellioni; quali principali promotori del movimento che pose fine al califfato omayyade, favorirono indirettamente l'ascesa al potere degli Abbasidi; da questi ultimi nuovamente relegati all'opposizione, hanno spesso sofferto persecuzioni così da presentarsi alla coscienza musulmana come martiri. Da tre dei numerosi figli di ʽAlī, Muḥammad ibn al-Ḥanafiyya, al-Ḥasan e al-Ḥusain derivarono, o pretesero di derivare, molte dinastie che riuscirono a conquistare il potere e a crearsi un regno in regioni periferiche del califfato (Idrisiti, Alawiti, Sagidi, Zaiditi, Fatimiti).

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