Questo sito contribuisce alla audience di

Àngelo sterminatóre, L'-

(El ángel exterminador), film messicano (1962) di Luis Buñuel. È una delle opere migliori del maestro spagnolo, nella chiave surrealistica della sua gioventù. Tutto è basato sull'ipotesi che gli ospiti a cena di una casa della grande borghesia, al momento di partire, non riescano a muoversi. Costretti a stare insieme nella stessa stanza, dopo alcuni giorni sono già sul punto di sbranarsi; ma l'incantesimo cessa di colpo, com'era venuto. Si ripete però al Te Deum di ringraziamento nella cattedrale: sono anzi i tre prelati officianti a dare il la alla nuova paralisi collettiva. Ora sulla chiesa sventola la bandiera gialla del contagio, come già sulla palazzina di Via della Provvidenza: non soltanto la borghesia come classe sociale, ma anche la sua ideologia e la sua religione sono folgorate dalla medesima crisi d'impotenza. Il film ha l'andamento e lo spirito di una commedia ma, assai più del dramma A porte chiuse di Sartre, cui l'opera si può ricollegare per l'allegoria di un inferno esistenziale, ha anche la terribilità di un'apocalisse.