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Ànzio

comune in provincia di Roma (57 km), 3 m s.m., 43,43 km², 49.579 ab. secondo una stima del 2007 (anziati), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Cittadina su un promontorio calcareo del litorale tirrenico. È l'antica Antium dei Volsci, conquistata da Roma nel 468 a. C. e colonizzata, dopo una ribellione, nel 338 a. C. Fu luogo di culto per la presenza del tempio della Fortuna Anziate e di villeggiatura per il patriziato romano, che vi edificò ville sontuose. Dopo il decadimento cui fu soggetta nel Medioevo, riprese importanza con la costruzione di un nuovo porto voluto nel Seicento da Innocenzo XII. Fu gravemente danneggiata nel 1944 dai bombardamenti che accompagnarono lo sbarco alleato. § Di notevole interesse sono i resti del porto e della villa di Nerone, nei cui pressi fu rinvenuta, nel 1878, la statua della cosiddetta “fanciulla di Anzio”. Villa Borghese, con il parco e la Riserva Naturale Tor Caldara, è verso Nettuno, con la quale Anzio costituisce una conurbazione. § Lo sviluppo economico del centro è avvenuto con il collegamento ferroviario con Roma e i conseguenti scambi funzionali. Alle attività marinare, su cui si fondava l'economia locale, si sono sostituiti l'industria (chimica, meccanica e alimentare) e soprattutto il turismo, richiamato dalle notevoli strutture alberghiere, balneari, ricreative e sportive. § Vi nacque il politico Amilcare Cipriani (1844-1918).

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