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Àrcola

comune in provincia di La Spezia (11 km), 70 m s.m., 16,43 km², 9914 ab. (arcolani), patrono: san Nicola (6 dicembre).

Centro situato nella valle del fiume Magra, dalla caratteristica struttura medievale compatta e arroccata su un colle, attraversato da stretti vicoli. Già castrum romano (forse Arcula), fu passaggio strategico nella guerra contro le popolazioni liguri. In epoca medievale fu possesso di Oberto conte di Luni (sec. X) che lo munì di castello. Ereditato dal marchese Adalberto (1033) e poi da Folco d'Este, divenne in seguito dominio dei vescovi di Luni. La conquista del borgo da parte dei Malaspina provocò il trasferimento della popolazione a Sarzana. Acquistato da questa (1245), occupato e poi perduto dai genovesi, fu acquistato dai Malaspina (1278). Nel 1320 conobbe la signoria di Castruccio Castracani; cadde poi sotto il Ducato di Milano (1480), per ritornare definitivamente a Genova nel 1494. Trebiano, di antichissime origini, fu possesso dei vescovi di Luni; appartenne quindi ai pisani e alla Repubblica di Genova.§ Il borgo, sviluppatosi in epoca medievale a diversi livelli lungo il colle, è dominato dal castello degli Obertenghi (sec. X), di cui rimane l'alta torre pentagonale rimaneggiata nel sec. XIII. Accanto si trova il Municipio, costruito nel 1884 in forme goticheggianti sul luogo del castello dei Malaspina. La rinascimentale pieve di San Nicolò (sec. XVI-XVII) conserva un polittico in marmo del 1503. A poca distanza dal centro sorge la chiesa-santuario della Madonna degli Angeli (sec. XV), con facciata ottocentesca e all'interno stucchi rococò nella volta (1787). Trebiano, tipico borgo arroccato, conserva nella parrocchiale una croce dipinta su tavola del 1456.§ L'agricoltura è rivolta soprattutto alla coltivazione di vite, olivo e frutta; si pratica la floricoltura. L'industria è attiva nei settori metalmeccanico, meccanico, elettronico, chimico (lubrificanti), idrosanitario e della lavorazione del legno e della carta.