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Àrdara

comune in provincia di Sassari (32 km), 296 m s.m., 38,07 km², 847 ab. (ardaresi), patrono: Madonna del Regno (9 maggio).

Centro del Sassarese, posto nel bacino del fiume Coghinas, sulla destra del rio de s'Adde. Di origine romana, nel sec. XII, decaduta Porto Torres in seguito alle scorrerie piratesche, divenne capoluogo del Giudicato del Logudoro e sede dei signori, che vi costruirono un castello. La crisi del giudicato, passato nel 1255 ai Doria, e il potenziamento di Sassari ne segnarono la decadenza. Venduto da Damiano Doria ai giudici d'Arborea (1355), nel 1409 fu conquistato dagli Aragonesi e abbandonato dagli abitanti. Nel 1614 gli spagnoli lo inclusero nel Marchesato di Mores, feudo dei Manca fino al 1839, anno dell'abolizione dei feudi. § Restano poche tracce dell'antico ruolo di capitale del giudicato: parti del castello e la maestosa chiesa di Santa Maria del Regno, che ne costituiva la cappella palatina. La chiesa, costruita in basalto scuro in stile romanico-pisano (sec. XII) è decorata da archetti pensili, lesene e conserva un pulpito e un polittico del Cinquecento. § L'economia si basa sull'allevamento (ovini, caprini e bovini), l'agricoltura e l'industria meccanica (macchine utensili, carpenterie, serramenti).