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Àrsoli

comune in provincia di Roma (61 km), 470 m s.m., 12,13 km², 1537 ab. (arsolani), patrono: san Bartolomeo apostolo (24 agosto).

Centro della valle del fiume Aniene. Il territorio fu abitato dagli Equi e poi dai Romani. Il borgo, sorto attorno a un monastero benedettino (997), fu dei Passamonti e degli Zambeccari che, nel 1574, lo vendettero alla famiglia romana dei Massimo. Nel 1826 Leone XII lo elevò a principato.§ Ancora intatto il centro storico medievale dominato dal castello Massimo, sorto (sec. X) come convento-castello e ristrutturato nel XVI su disegni di Giacomo della Porta. La chiesa del Santissimo Salvatore del sec. XVI conserva una tela attribuita al Domenichino e un organo barocco.§ L'economia è basata sull'agricoltura (cereali, ortaggi, olivi e vigneti). È luogo di soggiorno e di escursionismo nei vicini parchi naturalistici.

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