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Àscoli Picèno (città)

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capoluogo della provincia omonima, 154 m s.m., 158,09 km², 51.629 ab. secondo una stima del 2007 (ascolani), patrono: sant’ Emidio di Ascoli Piceno (5 agosto).

Generalità

Città delle Marche, posta alla confluenza dei fiumi Tronto e Castellano. La struttura architettonica compatta e ben conservata, la suggestione di piazze e vie, monumenti insigni e torri, fanno di Ascoli un unicum nella regione. Il centro storico deve l'aspetto armonioso al travertino che, fin dalle origini, è stato il materiale dominante nella costruzione di edifici religiosi e civili. È sede vescovile

Storia

Antico capoluogo dei Piceni, fu conquistata dai Romani con tutta la regione nel 286 a. C. Nel 91 a. C. fu tra le città promotrici della guerra sociale contro Roma, ma nell'89 a. C. Pompeo Strabone ne vinse la strenua difesa, sottoponendola al saccheggio. Risorta in epoca imperiale, divenne nel sec. IV la capitale del Piceno Suburbicario, secondo la divisione amministrativa operata da Massimiano. Conquistata dai Longobardi che la incorporarono nel Ducato di Spoleto (578), dichiarata contea nel 774 da Carlo Magno e sottoposta al dominio della Chiesa, si eresse a libero comune nel 1185 ampliando il proprio territorio. Devastata nel 1242 da Federico II, si assicurò in seguito statuti e privilegi. Nel 1349 cadde sotto Galeotto Malatesta. Al dominio dei signori di Rimini succedettero quelli dei Tibaldeschi, del re di Napoli, di Francesco Sforza e della Santa Sede (1502), cui appartenne sino al 1860, quando fu unita con plebiscito all'Italia e fu dichiarata capoluogo di una delle quattro province delle Marche.

Arte

Della città romana restano avanzi del teatro, tratti di mura, la porta Gemina e i ponti di Cecco e Solestà. Le più importanti testimonianze dell'architettura romanica sono la chiesa di San Vittore, influenzata dai modelli lombardi, e quella dei Santi Vincenzo e Anastasio, con facciata a riquadri geometrici di tipo umbro. Nel Cinquecento, la piazza del Popolo, attuale centro della città, venne regolarizzata su tre lati dal lombardo Pietro da Carona con una facciata continua a portici e merlature sul modello della piazza di Vigevano. Il lato orientale è occupato dal Palazzo dei Capitani del popolo, mentre il lato settentrionale è occupato dal fianco della chiesa gotica di San Francesco (1282-1371), con facciata a tre portali in gotico veneziano e interno a tre navate su pilastri ottagonali. Nell'attuale piazza Arringo si trovano il Palazzo Comunale, con facciata a portici della metà del Settecento, e la facciata del duomo, di Cola dell'Amatrice (1529-39); sul fianco del duomo è il battistero romanico, ottagonale su base quadrata con loggette cieche di tipo lombardo.

Musei

Piazza Arringo è la “piazza dei musei”, per la concentrazione di raccolte d'arte conservate nella Pinacoteca Civica (dipinti su tavola di Carlo Crivelli, Alamanno Pietro, Cola dell'Amatrice; tele di Tiziano, Luca Giordano, Pellizza da Volpedo); nel Museo Diocesano (di straordinaria importanza la statua d'argento e il braccio reliquiario di sant'Emidio, opere rinascimentali dell'orafo ascolano Pietro Vannini); e nel Museo Archeologico Statale (reperti che vanno dal Paleolitico, al Neolitico, all'Età del bronzo e del Ferro, alla civiltà picena, fino all'epoca romana e longobarda).

Economia

L'agricoltura, pur perdendo la sua centralità, ha guadagnato in specializzazione, soprattutto nella coltivazione della vite e delle famose olive verdi “ascolane”, e costituisce un'importante fonte di reddito. Sotto il profilo industriale, la città, servita da moderne infrastrutture viarie, si è affermata come polo di influenza su un'ampia area che supera i confini della regione. Accanto ai tradizionali settori produttivi (trasformazione dei prodotti agricoli, tessile, cartario, dell'abbigliamento) si sono affermate industrie meccaniche, chimiche e farmaceutiche. Sviluppato è l'artigianato, che vede, accanto alla tradizionale liuteria apprezzata in tutta Italia, la presenza di laboratori di ceramica e del ferro battuto.

Curiosità

Tra le manifestazioni che si svolgono nella città sono da ricordare la Giostra della Quintana, torneo cavalleresco in costume quattrocentesco (prima domenica di agosto) e il Carnevale in piazza.