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Àscoli Picèno (provincia)

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provincia delle Marche, 1225 km², 211.448 ab. (stima 2007), 173 ab./km², capoluogo: Ascoli Piceno. Comuni: 33. Sigla: AP.

Generalità

È la più meridionale tra le province della regione e la meno estesa insieme a quella di Fermo. Limitata a N e a S dai fiumi Chienti e Tronto, si estende dalla costa adriatica, alta e piuttosto uniforme, a E, fino all'impervia barriera dei monti Sibillini, a W, e confina con le province di Macerata, Perugia, Rieti e Teramo.

Territorio

Il territorio presenta una morfologia alquanto semplice: si tratta di una zona di molli ondulazioni collinari, che dai monti Sibillini, che raggiungono la massima altitudine in territorio provinciale con i 2476 m del monte Vettore, digrada al mare Adriatico ed è incisa profondamente dalle valli di alcuni fiumi, fra i quali il Chienti, il Tenna, l'Aso, il Tesino e il Tronto, disposti perpendicolarmente alla costa. I corsi d'acqua hanno regime torrentizio con portate massime in primavera e in autunno, quando più copiose sono le precipitazioni. Al rischio idrogeologico per i molti borghi siti nelle valli ascolane e ai fenomeni di erosione delle coste e di eutrofizzazione delle acque adriatiche, influenzati dalla massiccia presenza di insediamenti sulla costa sabbiosa del Piceno, si aggiunge il pericolo sismico, che interessa l'estremità occidentale della provincia al confine con il Maceratese. Nel territorio provinciale ricadono in parte due importanti parchi nazionali: quello del Gran Sasso e Monti della Laga e quello dei Monti Sibillini. Il clima, di tipo marittimo nella fascia costiera e sui primi rilievi collinari, con inverni miti ed estati calde, ma addolcite dall'influsso mitigatore del mare, diventa di tipo semicontinentale all'interno, con inverni lunghi e freddi, estati abbastanza fresche e piogge relativamente abbondanti. Le precipitazioni, infatti, che presentano i picchi massimi in primavera e in autunno, vanno dai 550 mm annui della fascia costiera ai 1500 mm della regione dei monti Sibillini. Notevoli differenze si verificano anche nelle escursioni termiche, condizionate soprattutto dall'altitudine, dalla distanza dal mare e dall'esposizione dei versanti montuosi. La popolazione, che ha fatto registrare un lieve incremento nell'ultimo decennio del sec. XX, è distribuita in modo equilibrato in una costellazione di medi centri sparsi in tutta la provincia, nei quali (San Benedetto del Tronto, Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Sant'Elpidio a Mare, Grottammare), risiede la maggior parte della popolazione provinciale, mentre il capoluogo concentra meno di un settimo di quella totale. Tutti questi insediamenti sono situati lungo la direttrice adriatica, rappresentata dalla A14 Bologna-Taranto e dalla SS 16. L'altra grande linea di transito provinciale è costituita dalla valle del Tronto, percorsa dalla linea ferroviaria, dalla bretella autostradale e dalla SS 4, che collegano Ascoli Piceno al mare. A valle del capoluogo la SS 4 incrocia la SS 78, diretta a N, lungo l'entroterra marchigiano, fino a Macerata.

Economia

L'attività agricola ha raggiunto una specializzazione e un'intensità elevatissime: predomina l'orticoltura (irrigua e spesso in serra), affiancata dalla coltivazione di piante in vivaio e di fiori; sulle colline l'agricoltura è orientata alla produzione di cereali, olive e uva da vino. Notevole importanza ha pure la pesca, in particolare a Porto San Giorgio e a San Benedetto del Tronto, uno dei maggiori porti pescherecci italiani. L'industria, concentrata soprattutto nella zona settentrionale della provincia, opera in vari settori, ma prevalentemente in quello agroalimentare (conserve, vini ecc.), con il distretto industriale di San Benedetto del Tronto, in quello calzaturiero, con il distretto Fermano-Maceratese, e in quelli meccanico, della lavorazione del legno e dei materiali per l'edilizia. Per quanto riguarda il terziario, al dualismo tra il capoluogo, dove si concentravano soprattutto le attività amministrative, e San Benedetto del Tronto, che ha caratterizzato la seconda metà del Novecento fino agli anni Ottanta, è subentrata una situazione più equilibrata, con lo sviluppo di attività commerciali e di servizio anche in quest'ultimo centro. Importante è il turismo, specie quello balneare, che in provincia di Ascoli Piceno annovera alcune tra le località più frequentate di tutto l'Adriatico centrale (Cupra Marittima, Grottammare, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, San Benedetto del Tronto).