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Àttico, Tito Pompònio

(Titus Pomponíus Attícus), letterato latino (109-32 a. C.). Nato a Roma da ricca e nobile famiglia, lasciò la città per Atene durante le guerre civili, tra l'87 e il 65, e da quel soggiorno trasse il soprannome di Attico. Colto, aderì alla filosofia epicurea, che confermò la sua tendenza naturale a vivere appartato dalla politica, pur influendovi dall'esterno con rapporti d'amicizia e d'affari, quale editore e mercante d'arte. Fu amico di Cicerone (di cui pubblicò le opere), che ebbe con lui un'intensa corrispondenza epistolare (i 16 libri di lettere Ad Atticum); fu anche amico di Varrone e di Cornelio Nepote, che scrisse una sua biografia. Come scrittore, Attico deve la sua fama alle lodi di Cicerone, che lo considerava storico scrupolosissimo e ricordava di lui il Liber annalis, oggi perduto, in cui Attico narrava rapidamente i fatti più significativi della storia di Roma dalla fondazione ai suoi tempi e parallelamente accennava alla storia di altri popoli, specialmente dei Greci.