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Árpád, casa di-

(Árpádház), prima casa regnante d'Ungheria, ai cui membri spettò l'opera di conquista e di consolidamento del Paese. In questo senso gli esponenti della dinastia operarono per la conversione al cattolicesimo, l'organizzazione politica ed ecclesiastica, la diffusione della cultura occidentale, la difesa del Paese contro l'Occidente (Impero) e l'Oriente (Bisanzio, Tartari, Cumani), la repressione di rivolte interne, l'ordinamento sociale. Fondatore della dinastia fu Árpád; gli succedettero Zsolt,Taksony e il principe Geza che mise fine alle frequenti incursioni degli Ungari in Occidente e iniziò la conversione del popolo al cristianesimo. Il figlio, Stefano il Santo (1001-38), fondò il regno, un regno cristiano di tipo occidentale. Gli succedettero sul trono 23 membri della medesima dinastia: Pietro (1039-42, 1044-46), Aba Samuel (1042-44), Andrea I (1046-60), Béla I (1060-63), Salomone (1063-74), Geza I (1074-77), Ladislao il Santo (1077-95), che acquistò grandi meriti nell'organizzazione ecclesiastica e politica del regno, occupando la Slavonia e la Croazia e gettò le basi della posizione dell'Ungheria tra le grandi potenze medievali; Colomanno il Bibliofilo (1095-1116), che rinunciò al diritto d'investitura e si distinse come legislatore; Stefano II (1116-31), il cui regno si svolse tra continue lotte in Dalmazia, presso il Basso Danubio, contro Bisanzio e in terre russe; Bela II (1131-41), accecato da re Colomanno, insieme al padre, per contrasti di lotte al trono, conquistò la Bosnia e la Rama; Geza II (1141-62), alleandosi con Luigi VII e Ruggero II riuscì a salvaguardare l'indipendenza del regno contro Bisanzio; Stefano III (1162-72); Ladislao II(1162-63); Stefano IV (1163-65); Bela III (1172-96), educato alla corte di Bisanzio, fu candidato anche alla successione dell'Impero, rafforzò in Ungheria i rapporti culturali con la Francia; Emerico (1196-1204), primo marito di Costanza d'Aragona che sposò poi Federico II; Ladislao III (1204-05); Andrea II (1205-35), che concesse con la bolla d'oro vari privilegi alla piccola nobiltà (1222) e partecipò alla V Crociata; Bela IV (1235-70), sotto il suo regno il Paese fu invaso dai Tartari (1241), ma poi riorganizzato; Stefano V (1270-72), che difese il regno contro il re di Boemia Ottocaro; Ladislao IV (1272-90), incapace di risolvere una grave crisi interna del regno, morì assassinato dai Cumani da lui tanto favoriti; Andrea III (1290-1301), ultimo re della dinastia, dovette lottare contro Asburgo e Angioini, pretendenti al trono.