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Èlba

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Generalità

Fiume (lunghezza 1165 km; bacino 144.055 km²) dell'Europa centrale, tributario del Mare del Nord. Nasce nella Repubblica Ceca, nei pressi del confine polacco, dal versante meridionale dei monti dei Giganti (Sudeti), a circa 1400 m di quota. Attraversa il settore settentrionale della Boemia, scorrendo dapprima verso S, fino a Pardubice, poi verso W, fino a Kolín e infine verso NW. Arricchito dalle acque dei fiumi Orlice, Jizera, Moldava (che confluisce nell'Elba presso Mělník) e Ohře e dopo aver bagnato Ústí nad Labem e Děčín, il fiume entra in territorio germanico, aprendosi uno stretto varco tra i Sudeti e gli estremi rilievi nordorientali dei monti Metalliferi, nella regione della Elbsandsteingebirge. Bagnata Dresda, l'Elba percorre il Bassopiano Germanico, formando ampi meandri, a causa della scarsa pendenza del suo letto, toccando Meissen e Wittenberg ricevendo da S le acque della selva di Turingia tramite il Mulde e la Saale. Giunto a Magdeburgo il suo corso devia verso N per poi piegare definitivamente verso NW nei pressi di Havelberg, dove è raggiunto da destra dal fiume Havel; in seguito si divide nei due rami di Norderelbe e Süderelbe. Attraversata Amburgo, sfocia nel Mare del Nord con un estuario lungo ca. 90 km e largo 15 km in corrispondenza di Cuxhaven. Il mare penetra nell'estuario con un potente flusso che facilita la risalita fino ad Amburgo anche alle imbarcazioni di grossa stazza. Collegato ai fiumi Weser ed Ems (e perciò al Reno) tramite il Mittellandkanal, con l'Oder tramite il canale Federico Guglielmo, con l'Havel tramite il canale Elba-Havel e con il Mar Baltico tramite i canali Elba-Lubecca e di Kiel, l'Elba è una via navigabile (940 km) di grande importanza, nonostante l'irregolarità del suo regime (caratterizzato da piene primaverili e da secche estive) ne limiti l'utilizzo. Dopo decenni di preoccupante inquinamento delle acque, significativi appaiono i risultati di risanamento conseguiti con l'istituzione, nel 1991, della Commissione internazionale per la protezione dell’Elba (dal 2004, Repubblica Ceca, e Germania). In tedesco, Elbe; in ceco, Labe.

Storia

Limite nordorientale dell'espansione romana e dell'Impero carolingio, l'Elba ha per secoli costituito un'importante frontiera naturale nel cuore dell'Europa. Dopo la prima guerra Mondiale, al fine di assicurare uno sbocco al mare alla Cecoslovacchia, l'Elba venne dichiarato fiume internazionale (dalla foce fino alla confluenza con la Moldava, più il tratto di questa fino a Praga) dal Trattato di Versailles (28 giugno 1919) e dall'Atto di Navigazione del 22 febbraio 1922. Tale status venne meno quando la Germania nazista gli ritirò il proprio riconoscimento (15 novembre 1936). Divenuto per un breve tratto un confine “caldo” fra le due Germanie, ruolo che ha rivestito sino alla riunificazione (1990), il fiume, dopo la seconda guerra mondiale, non riuscì a riacquistare carattere internazionale, anche se la navigazione per tutto il suo corso rimase aperta a tutti e tre gli Stati. A Torgau, sull'Elba, il 25 aprile 1945 avvenne lo storico il congiungimento fra le truppe americane e quelle sovietiche, avanzanti rispettivamente da W e da E, nella fase conclusiva della seconda guerra mondiale.