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Ènna (provincia)

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provincia della Sicilia, 2562 km², 173.723 ab. (stima 2007), 68 ab./km², capoluogo: Enna. Comuni: 20. Sigla: EN.

Generalità

Istituita nel 1927, è la meno popolosa fra le province siciliane sia in termini assoluti sia in termini di densità. Estesa nella parte centrale dell'isola, è l'unica provincia siciliana a non affacciarsi sul mare. Confina con le province di Messina, Catania, Caltanissetta e Palermo. Si presenta come una successione ininterrotta di rilievi montuosi e collinari dalle forme quasi sempre dolci e arrotondate per l'intensa azione erosiva degli agenti atmosferici.

Territorio

Quasi interamente compresa nell'ambito del territorio provinciale è la catena dei monti Erei; essa si allunga da NW a SE, raggiungendo nel monte Altesina i 1192 m, ed è diffusamente interessata da fenomeni carsici. L'uniformità del paesaggio è ravvivata da numerosi corsi d'acqua dal regime torrentizio, come il Salso, che confluiscono nel Simeto, tributando al mar Ionio, o scendono a S ad alimentare i fiumi Imera Meridionale e Gela. Il lago di Pergusa, presso Enna, è di origine carsica; bacini di sbarramento artificiali sono, invece, i laghi Nicoletti, dell'Ancipa, di Ogliastro e di Pozzillo. La scarsità delle risorse idriche, che arrivano quasi a esaurirsi nella stagione estiva, costituisce la principale emergenza ambientale della provincia. Rientrano nel territorio provinciale, oltre al vasto Parco Regionale dei Nebrodi, diverse riserve naturali, tra cui si segnala quella del lago di Pergusa, che tutela l'unico vero e proprio lago naturale della Sicilia centrale, caratterizzato da acque salmastre, meta di uccelli migratori. Il clima presenta marcate caratteristiche continentali: gli inverni sono assai freddi, le estati, invece, caldissime; le precipitazioni, piuttosto cospicue e a volte nevose, sono concentrate però nei mesi invernali e hanno, quindi, scarsa utilità ai fini agricoli. Negli anni Novanta del sec. XX la popolazione ha fatto registrare una forte diminuzione rispetto al decennio precedente, mentre il capoluogo si è maggiormente popolato, richiamando abitanti dal resto della provincia. Ma la flessione demografica non accenna ad arrestarsi; il saldo del movimento naturale della popolazione è nettamente negativo e notevole il flusso migratorio verso il continente, a causa della difficile situazione economica provinciale, aggravata dall'invecchiamento della popolazione e, di conseguenza, da una diminuzione della forza lavoro disponibile. I centri principali, oltre al capoluogo, dove risiede circa un sesto degli abitanti della provincia, sono Piazza Armerina, Nicosia, Leonforte, Barrafranca, Troina e Agira. L'Ennese è attraversato dall'autostrada A19, che collega Palermo a Catania; inoltre, fino a S del capoluogo è raggiunto dalla SS 117 bis, che collega Gela a Caltanissetta. Da Enna ha inizio la SS 121, che giunge a Catania, abbastanza tortuosa nel primo tratto, più lineare in seguito, mentre parallela alla A19 corre la SS 192. La rimanente rete viaria, poco agevole e insufficiente, aggrava la condizione di isolamento che vive la provincia. La rete ferroviaria, piuttosto datata, si sviluppa soltanto per 74 km.

Economia

L'agricoltura, che produce in prevalenza cereali, agrumi, olive e uva da vino, è afflitta da una crisi, divenuta ormai cronica, dovuta a una complessa serie di fattori negativi, fra i quali lo scarso rendimento dei terreni agrari e l'eccessivo frazionamento dei fondi, che danno redditi inadeguati. Modesto è il patrimonio bovino. Tra le industrie manifatturiere, spesso di limitata entità, si annoverano quelle alimentari, della lavorazione del legno, dei materiali da costruzione e dell'abbigliamento. L'industria estrattiva, dopo la definitiva chiusura dei ricchi impianti di zolfo (1986), si limita all'estrazione di metano, sali potassici (Sperlinga) e sabbie silicee (Calascibetta). Il terziario si concentra soltanto a Enna, sede quasi esclusivamente di attività commerciali e amministrative. Il turismo è ostacolato nel suo sviluppo dalla carenza delle vie di comunicazione e dall'inadeguatezza delle attrezzature alberghiere; e mentre Piazza Armerina, con la villa romana del Casale, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, è meta di un turismo culturale, come anche i siti archeologici di Morgantina e di Centuripe, il lago di Pergusa, con il suo autodromo, vede in crescita il turismo escursionistico e sportivo.