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Èste, Ippòlito I d'-

cardinale (Ferrara 1479-1520). Terzogenito di Ercole I e di Eleonora d'Aragona, fu, a cinque anni, abate di Castelnuovo, a sette arcivescovo di Strigonia e primate di Ungheria, a quattordici cardinale e a diciassette arcivescovo di Milano. Di carattere vendicativo e crudele, represse spietatamente la congiura ordita contro di lui e il duca Alfonso I dal conte Albertino Boschetti e dai fratelli Giulio e Ferrante (1506). Abile comandante militare, durante la guerra della Lega di Cambrai vinse la flotta veneziana alla battaglia della Polesella (1509) e successivamente difese Ferrara dalle pericolose minacce di Giulio II (1510, Lega Santa). Apparentemente favorevole, infine, alla convocazione a Pisa di un concilio per la deposizione del papa, rifiutò all'ultimo momento di parteciparvi, aprendosi così la strada alla conciliazione con Giulio II che riuscì ad attuare poco dopo. Morì ritornando da un soggiorno in Ungheria (1517-20), lasciando due figli, Elisabetta e Ippolito, avuti dalla cantante Dalida De Puti e da lui riconosciuti. Dotato di vasta cultura e di amore per le arti, tenne intorno a sé una vasta corte resa illustre soprattutto dalla presenza di L. Ariosto, che gli dedicò il suo capolavoro.