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Ìttiri

comune in provincia di Sassari (25 km), 400 m s.m., 111,56 km², 9050 ab. (ittiresi), patrono: san Maurizio (22 settembre).

Centro del Sassarese, situato sul versante meridionale del monte San Giovanni. Di probabile origine nuragica, nel Medioevo fece parte della curatoria di Coraso, compresa nel Giudicato di Torres (sec. XI), che nel 1255 cadde nelle mani dei Doria. Conquistato dagli Aragonesi nel sec. XV, subì poi la dominazione spagnola e fu eretto a baronia con Uri. Nel 1770 i Savoia lo infeudarono ai Ledà, che lo tennero fino all'abolizione del regime feudale (1839).§ La parrocchiale di San Pietro in Vincoli, di origine quattrocentesca, presenta una facciata neoclassica (sec. XIX). Nei dintorni sorgono la chiesa cistercense di Santa Maria di Coros (1250-80) a navata unica, i ruderi dell'abbazia di Nostra Signora di Paulis (sec. XIII), numerosi nuraghi e tombe a ipogeo.§ L'agricoltura produce ortaggi (soprattutto pregiati carciofi), olive, cereali e uva da vino. È diffuso l'allevamento ovino, caprino e suino. L'industria è presente nei settori alimentare (frantoi e caseifici), meccanico e della lavorazione del legno; è fiorente l'artigianato tessile e della trachite.

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