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Òmnibus

settimanale italiano di attualità, fondato a Roma nel 1937 da Leo Longanesi e da lui diretto fino alla soppressione nel 1939. Ironico, corrosivo, anticonformista, il settimanale, che dava largo spazio alla critica di costume e all'immagine fotografica, raccolse attorno a sé giornalisti e scrittori di talento, fra cui A. Benedetti, B. Tecchi, E. Vittorini, A. Savinio, A. Moravia, V. Brancati, M. Pannunzio, M. Soldati, C. Alvaro. § Sul suo esempio e con la stessa testata, nel dopoguerra uscirono due settimanali, il primo (1946-48) diretto da S. Cappelli; il secondo (1949-51) da G. Titta Rosa. In realtà tutti gli altri rotocalchi italiani si ispirarono, più o meno apertamente, al nuovo modello giornalistico lanciato da Longanesi.

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