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Òpera del mendicante, L'-

(The Beggar's Opera). Ballad opera in 3 atti di John Gay, rappresentata al Lincoln's Inn Fields Theatre di Londra nel 1728. Fu il più grande successo della scena inglese di quel secolo e diede inizio a un genere teatrale nuovo, ricco di humour, la ballad opera appunto, basato sulla parodia sia dell'opera italiana (allora in gran voga a Londra), sia della commedia sentimentale. L'intreccio è in grandi linee quello stesso del suo rifacimento più famoso (L'Opera da tre soldi di Brecht), cioè lo scontro tra Peachum, piccolo re della malavita londinese, e Macheath, brigante di strada. Il lieto fine è d'obbligo; ma la denuncia satirica dell'ipocrisia e dei valori commerciali, inserendosi nella polemica Tory contro i Whigs di Robert Walpole, risulta efficacissima. Tra le riprese in Inghilterra, memorabile quella diretta da N. Playfair nel 1920. In Italia l'edizione più nota è stata presentata dal Teatro Insieme nel 1973 con regia di A. Pugliese. L'opera ha ispirato, oltre al rifacimento brechtiano, un film diretto nel 1953 da P. Brook con L. Olivier e una nuova partitura (la musica originale di J. C. Pepusch è su temi di canzoni popolari inglesi e scozzesi del sec. XVIII) di B. Britten, presentata al Covent Garden nel 1948.

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