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Òria

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comune in provincia di Brindisi (31 km), 154 m s.m., 83,46 km², 15.209 ab. (oritani), patrono: san Barsanofio (30 agosto).

Generalità

Cittadina posta nel settore sudorientale delle Murge. Il nucleo urbano più antico, dalle strade ripide e tortuose e dall'impianto ellittico, è raccolto attorno all'imponente castello svevo, posto sulla sommità di un colle, mentre i quartieri recenti, dalla struttura regolare, si stendono in pianura. È sede vescovile.

Storia

Antica città messapica (Hyria o Uria), poi notevole centro romano, fu presa dai Longobardi (sec. VI). Fu poi ducato bizantino e nell'887 possesso del principe di Benevento. Fiorente centro culturale nel Medioevo grazie alla presenza di una consistente comunità ebraica, fu saccheggiata dai Saraceni nel X secolo. Occupata dai Normanni, divenne con Federico II una delle più solide fortezze della regione. Conquistata dagli Angioini (1260), poi infeudata agli Orsini del Balzo (1401), passò nel 1463 al demanio regio. Appartenne ai Bonifacio, ai Borromeo e dal 1575 al 1789 agli Imperiali.

Arte

Notevole esempio di architettura medievale è il castello di Federico II (sec. XIII, ampliato nel sec. XIV e in seguito ancora rimaneggiato), imponente struttura difensiva in parte trasformata in residenza (lato NW): ha una singolare pianta triangolare e mura merlate munite di alcune torri, tra cui una quadrata e massiccia, di epoca sveva, e due cilindriche più snelle, di epoca angioina; nel vasto cortile si trova la cripta dei Santi Crisante e Daria (forse sec. IX), piccola basilica che conserva tracce di affreschi dei sec. XII o XIII. La cattedrale, rifatta nel 1750, ha una bella facciata barocca e custodisce dipinti di scuola napoletana sei-settecenteschi. Il Museo Archeologico “Francesco Milizia” raccoglie materiale proveniente dalle molte tombe messapiche (sec. IV-II a. C.) rinvenute nel territorio. Alla civiltà messapica è dedicato anche l'interessante Centro di Documentazione Messapica, che ospita numerosi reperti archeologici.

Economia

L'agricoltura produce mandorle, uva da vino, olive e frutta; è praticato l'allevamento (ovini, caprini, suini e struzzi). Sono attivi l'industria alimentare (settori enologico e oleario), metalmeccanica, dei materiali per l'edilizia e dell'abbigliamento, e l'artigianato (ceramica e creta); vengono sfruttate cave di tufo.

Curiosità e dintorni

Nel secondo fine settimana di agosto si svolgono il Corteo Storico di Federico II e il Torneo dei Rioni, rievocazioni medievali di importanza nazionale, con oltre 500 figuranti in costume d'epoca. Nella cittadina nacque il teorico e storico dell'architettura Francesco Milizia (1725-1798). Nei dintorni, dove sorgevano un romitorio e una chiesetta basiliana, è il santuario di San Cosimo della Macchia, meta di pellegrinaggi e sede del Museo Etnografico Salentino 1600-1900.

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