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Òrta Nòva

comune in provincia di Foggia (21 km), 69 m s.m., 103,69 km², 17.665 ab. (ortesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro del Tavoliere di Puglia, situato alla destra del torrente Carapelle. Sorse nei pressi della città dauna di Herdonia o Herdoniae, contesa tra Romani e Cartaginesi, diventata municipio romano e devastata da Costante II (sec. VII). Nel sec. IX gli abitanti l'abbandonarono e fondarono i due centri di Ordona e Orta Nova; quest'ultima si formò intorno a un castello, utilizzato in seguito da Federico II come base per le battute di caccia. Il territorio passò (sec. XVII) ai gesuiti che realizzarono i primi insediamenti agricoli e la bonifica del Tavoliere, opera poi continuata da Ferdinando I.La parrocchiale conserva un fonte battesimale e una statua lignea, entrambi del sec. XVI, e due tele del sec. XVIII.§ L'agricoltura si basa su estese coltivazioni di ortaggi (soprattutto pomodori), cereali, olivi, alberi da frutto e viti (produzione di orta nova DOC). L'industria è attiva nei settori molitorio, conserviero, metalmeccanico (macchine agricole, pompe), degli imballaggi e dell'abbigliamento.

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