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Òrte

comune in provincia di Viterbo (29 km), 132 m s.m., 70,19 km², 7781 ab. (ortani), patrono: sant’ Egidio (1° settembre).

Centro su un colle alla destra del Tevere; Orte Scalo, importante nodo ferroviario, sorge poco a SE, di fronte alla confluenza del fiume Nera con il Tevere. Antico centro etrusco e poi municipio romano con il nome di Horta, fu spesso al centro di dure lotte, a causa della sua posizione strategica nella vallata del Tevere. Conteso tra Bizantini e Longobardi, nel 728 divenne possesso della Chiesa. Durante i contrasti tra Bonifacio VIII e i Colonna si schierò dalla parte del papa, mentre all'epoca della cattività avignonese si diede a Simonetto Orsini (1375). Passato quindi a Malatesta dei Malatesti (1384) e a Ladislao di Napoli, fu da Paolo Orsini restituito alla Chiesa, cui rimase fino al 1870, quando entrò a far parte del Regno d'Italia.§ Il vecchio nucleo conserva la struttura medievale, con case disposte a pianta ellittica, adattata alla forma del colle. In una piazzetta ornata da antiche colonne è l'ex chiesa di San Silvestro, eretta nel sec. XI sulle rovine di un tempio romano della Pace, con elementi del gotico nascente e un grandioso campanile; oggi ospita un importante Museo d'Arte Sacra. La cattedrale dell'Assunta è un'imponente costruzione settecentesca, arricchita da cappelle, altari e sculture del sec. XV; il Palazzo Comunale è del sec. XVIII. All'ingresso del paese è un antico acquedotto e nei pressi vi sono tombe etrusche e resti di un ponte romano. § L'economia si basa principalmente sui servizi (ferrovie, trasporti e commercio); l'agricoltura è di tipo tradizionale (cereali e pregiati vigneti); vi operano inoltre industrie di materiali da costruzione. § Vi si svolgono numerose manifestazioni popolari, tra cui la notturna Processione del Cristo morto e l'Ottava Medievale (settembre).

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