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Òsci od Òschi

(latino Osci, Opsci od Opici), antica popolazione della regione campana, denominata anche Opici dalle fonti greche. Alcuni autori, invece, chiamano Opici gli antichi abitanti della Campania, riservando il nome Osci alla gente che risultò quando gli Opici si fusero con i Sanniti che giunsero nel paese più tardi. Questa opinione si fonda anche sul fatto che la lingua parlata dai Sanniti nel sec. V a. C. e più tardi fu quella osca. Pare probabile comunque che gli Osci costituissero il fondo etnico originario della regione campana. I loro primi contatti furono con i Greci: i reperti archeologici stabiliscono la precedenza dell'influsso ellenico su quello etrusco nella regione. Gli Etruschi, d'altra parte, influirono notevolmente sull'assetto politico degli Osci: non erano infatti organizzati in uno stato unitario, ma in una serie di città federate, rette ciascuna da un meddix. Solo nella seconda metà del sec. V a. C. i Sanniti irruppero nella fertile regione campana; non incontrarono resistenza e si impadronirono di centri importanti come Capua, Napoli, Cuma, Abella, Pompei. Gli interessi degli Osci divergevano comunque da quelli dei Sanniti, fiere e bellicose popolazioni stanziate sui monti in condizioni di disagio e povertà: essi pertanto, sia al tempo delle guerre sannitiche sia durante la seconda guerra punica, mantennero un atteggiamento favorevole ai Romani. Solo Capua, dopo la battaglia Canne (216 a. C.), passò ad Annibale; riconquistata dai Romani, perse la sua autonomia. L'attività politica degli Osci cessò alla fine del sec. III.

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