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Òsilo

comune in provincia di Sassari (14 km), 615 m s.m., 98,19 km², 3498 ab. (osilesi), patrono: Immacolata Concezione (8 dicembre).

Centro dell'Anglona, disposto a gradinata sul versante di un rilievo collinare. Di antica origine, nel Medioevo fece parte della curatoria della Romangia, compresa nel Giudicato di Torres (sec. XI). Dopo la morte di Adelasia di Torres (1255) passò ai Malaspina, che lo munirono di castello e nel 1345 lo cedettero ai Doria. In seguito fu conteso fra i giudici d'Arborea e gli Aragonesi, che lo conquistarono nel 1409 e lo concessero in feudo al sassarese Angelo Casu. Fu poi possesso di diversi signori, gli ultimi dei quali furono i Tellez-Giron, che lo tennero fino al 1839, anno dell'abolizione del regime feudale.§ I resti del duecentesco castello Malaspina (una torre quadrata e un torrione cilindrico mozzo) dominano il paese, che conserva la chiesa del Rosario, con elegante portico, e la parrocchiale dell'Immacolata Concezione, entrambe settecentesche.§ L'economia si basa in parte sull'agricoltura (frutta, uva da vino e cereali) e sull'allevamento (ovini, caprini, bovini), in parte sulla produzione artigianale di tappeti e coperte.

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