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Órdine nuòvo

giornale comunista, fondato da A. Gramsci, A. Tasca, P. Togliatti, U. Terracini e diretto dallo stesso Gramsci. Iniziò le pubblicazioni a Torino come settimanale, il 1º maggio 1919, con il sottotitolo “Rassegna di cultura socialista”; trasformatosi in quotidiano dal gennaio 1921, divenne l'organo del Partito Comunista d'Italia, che proprio il gruppo di Ordine nuovo, insieme con quello bordighiano, aveva fondato con la scissione dal Partito Socialista nel congresso di Livorno di quello stesso mese; fu pubblicato, con diverse interruzioni, fino al 1º aprile 1925. In polemica con il massimalismo e il riformismo socialista, elaborò il programma leninista dei consigli di fabbrica e sostenne il movimento operaio torinese nel grande sciopero dell'aprile 1920, durante l'occupazione delle fabbriche (settembre 1920) e nel fallito sciopero dell'aprile 1921. Profondamente inserito nel dibattito culturale di quegli anni, ebbe tra i suoi collaboratori anche Piero Gobetti.

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