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Ùscio

comune in provincia di Genova (30 km), 361 m s.m., 9,64 km², 2198 ab. (usciesi), patrono: Nostra Signora Addolorata (terza domenica di settembre).

Centro posto nella valle del torrente Recco. Dapprima sotto la giurisdizione dell'episcopato milanese (sec. VI), passò a Genova nel 1190 e venne incluso nel capitanato di Recco e, successivamente, nella giurisdizione della Frutta (1799).§ La romanica pieve di Sant'Ambrogio, segno della dipendenza secolare dalla chiesa milanese, ha una facciata sobria e l'interno a tre navate con copertura lignea a carena di nave. Nel corso dell'Ottocento all'antico edificio fu affiancata la nuova parrocchiale, opera di Camillo Galliano, che ospita parte dell'apparato decorativo barocco della vecchia chiesa (la Madonna dei Sette Dolori attribuita al Maragliano, un dipinto raffigurante l'Ecce Homo di Michele di Ridolfo del Ghirlandaio e un ciborio del 1606).§ Uscio è centro di turismo escursionistico e di villeggiatura, noto anche per le sue specialità gastronomiche (tra queste i “battolli”, pasta preparata con farina delle locali castagne). L'agricoltura è rivolta alla coltivazione dell'olivo, della vite, delle patate e dei cereali. Sono attive imprese manifatturiere degli orologi da torre.§ Nel territorio comunale ha sede la Colonia Arnaldi, fondata nel 1906 dal medico Carlo Arnaldi, vero tempio della salute immerso nel verde a 400 m d'altezza.

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