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àrea (lessico)

sf. [sec. XIV; dal latino arĕa].

1) Spazio di terreno circoscritto: area fabbricabile, area industriale ecc. vedi area (urbanistica); area di rispetto, porzione di suolo, spesso a verde, soggetta a vincolo non aedificandi, destinata a proteggere da fattori nocivi o molesti (industrie, impianti urbani particolari, strade di grande traffico). Area residenziale, porzione di suolo edificato destinato prevalentemente ad abitazioni; la funzione abitativa si concentra anziché mescolarsi alle altre funzioni, soprattutto dopo la rivoluzione industriale; il tipo edilizio varia; può essere dotata di servizi e attrezzature. Area urbanizzata, estensione di suolo che per effetto dell'urbanesimo e/o della necessità di alloggi è sede di sviluppo edilizio; per la disciplina urbanistica un'area urbanizzata dovrebbe essere dotata di “urbanizzazione primaria” (strade, fognature, impianti) e “secondaria” (scuole, ospedali, parchi). Area vincolata, porzione di suolo soggetta per legge a limitazioni particolari; in Italia esistono vincoli per le aree su cui sorgono monumenti d'interesse storico-artistico, per le zone che presentano particolari bellezze naturali, per le aree di verde cittadino, ecc. Area pubblica, destinata a uso pubblico. Area di servizio, vasto piazzale dislocato lungo le autostrade fuori della sede stradale, nel quale si trovano le infrastrutture necessarie agli utenti della strada (distributori di benzina, officina per riparazioni auto, bar e spesso ristorante); vi si accede con piste di raccordo senza uscire dall'autostrada. Area di sosta, zona più o meno ampia dislocata lungo il margine esterno di un'autostrada o di una grande arteria per consentire la sosta temporanea dei veicoli senza intralciare il traffico. Talvolta vi si trovano distributori di benzina e bar.

2) Per estensione, regione o ambito in cui avviene un dato fenomeno o si presentano particolari condizioni (fisiche, culturali, ecc.): area ciclonica, di bassa pressione; area anticiclonica, di alta pressione; area petrolifera; area continentale, area madre ecc. vedi area (geofisica e geologia); area commerciale o di mercato, spazio geografico la cui popolazione si dirige con forte preponderanza verso un centro importante in esso compreso (una città, un supermercato, un gruppo di negozi), per gli acquisti di articoli non reperibili nelle località minori o che richiedono una scelta più accurata; area depressa, area di libero scambio vedi area (economia); in geometria, misura di una superficie, vedi area (geometria). In particolare: A) in astronomia, aree scelte (inglese selected areas, SA), serie di regioni celesti, 206 sull'equatore galattico e altre 46 con interesse particolare, proposte, nel 1904, dall'astronomo J. C. Kapteyn per uno studio particolareggiato. Per ciascuna di queste regioni si sarebbe dovuto determinare il numero di stelle in essa contenute e, di ogni stella, la magnitudine, il tipo spettrale, il moto, ecc. Una ricerca statistica di questo tipo si rende necessaria a causa dell'impossibilità di contare e studiare tutte le stelle del cielo. Il piano di Kapteyn ha fornito interessanti dati sulla struttura della Galassia. Legge delle aree, la seconda legge di Keplero affermante che le aree descritte dal segmento congiungente il Sole con un pianeta sono proporzionali ai tempi impiegati a descriverle; in altri termini la legge delle aree afferma la costanza della velocità areolare nel moto planetario. B) In ecologia, area di distribuzione, regione più o meno vasta in cui è diffusa una determinata specie animale o vegetale (vedi areale); area d'interferenza, territorio limitrofo tra due aree di distribuzione nel quale si trovano più o meno diffuse specie animali o vegetali appartenenti ad aree di distribuzione contigue; area minima, in fitogeografia, la minima superficie comprendente tutte, o quasi, le specie proprie di una data stazione ecologicamente omogenea; area nuda, il territorio non occupato da viventi; può essere primaria, se la vita non vi si è mai sviluppata, neppure nel passato, secondaria se l'area in passato fu occupata da comunità, in seguito distrutte o allontanate da fenomeni naturali o artificiali (raffreddamento climatico, inaridimento, incendi, ecc.); area protetta, porzione del territorio che viene sottratta a ogni tipo di uso per il particolare valore o l'unicità delle caratteristiche dell'ecosistema presente, affinché questo non subisca alterazioni irreversibili ma conservi la sua originale complessità di struttura e funzioni. C) In etologia, area familiare, area che un animale frequenta più o meno abitualmente e della cui topografia ha una certa conoscenza. Negli animali territoriali l'area familiare in genere circonda il territorio e ha un'estensione maggiore di quello ma, al contrario di quello, non viene difesa, cioè l'animale non si impegna in lotte per escludere da essa altri conspecifici. Ne consegue che più individui di territori confinanti o vicini possono avere aree familiari almeno parzialmente sovrapposte. D) Nelle ferrovie, area di smistamento, area destinata alla scomposizione delle colonne di carri che giungono nella stazione da varie linee, in modo da costituire treni con carri disposti secondo l'ordine di consegna. Elementi costitutivi di tale area sono: i vari fasci di binari (di arrivo per la visita e la marcatura dei carri; di smistamento per direzione; di riordino; di partenza, in cui si ricoverano i treni dopo il riordino per eliminare stazionamenti dannosi); il piano caricatore di trasbordo con i relativi binari di sosta; i binari dei bagagliai, dei carri da riparare, di disimpegno per la sola circolazione delle locomotive, di collegamento fra i vari fasci di binari; le selle di lanciamento; i piani inclinati e le aste di manovra; il deposito locomotive. E) Nelle telecomunicazioni, area limite, zona circostante al trasmettitore radio o televisivo nella quale non si ha ricezione costantemente di buona qualità; area servita o area di servizio, zona di radiodiffusione nella quale si deve avere ricezione per dati valori dell'altezza dell'antenna e della potenza irradiata.

3) Nello sport, zona del campo opportunamente delimitata: area di rigore, area d'angolo ecc. vedi area (sport).

4) Spazio circoscritto, tratto limitato di superficie. In particolare: A) in anatomia, aree corticali, zone della corteccia cerebrale aventi proprie funzioni diverse da quelle circostanti, comprendenti le aree di proiezione, corrispondenti ai punti di arrivo o di partenza delle vie nervose; le aree soppressorie, nelle quali si determinano inibizioni nei confronti delle funzioni di altre zone della corteccia; le aree di associazione, regioni che appaiono funzionalmente collegate fra loro, è costituito di neuroni che non sono direttamente connessi con organi di senso o muscoli, ma forniscono interconnessioni fra le altre aree. Miliardi di neuroni di associazioni sono disposti nella corteccia in sei strati diversi: essi presentano numerose interconnessioni tra i neuroni afferenti che conducono gli impulsi all'interno della corteccia e tra la corteccia e con quelli efferenti che li trasportano fuori.B) In embriologia, formazioni che compaiono durante lo sviluppo embrionale dei Vertebrati e degli Amnioti: area embrionale o germinativa, regione dell'uovo fecondato, situata sulla superficie esterna del foglietto embrionale, dalla quale si sviluppa l'embrione stesso; area opaca e area pellucida o trasparente, rispettivamente la zona più esterna (dal maggior spessore) e quella più interna (molto sottile) del blastoderma; area presuntiva, la regione dell'embrione da cui si presume si sviluppi una determinata struttura o formazione anatomica; area vascolare, parte dell'area opaca in cui compaiono i primi vasi sanguigni. C) In elettronica, area di incrocio, la ristretta zona di un tubo a raggi catodici in cui la sezione di un fascio di elettroni viene resa minima, utilizzando un'appropriata lente elettronica. D) In informatica, zona di memoria di calcolatore destinata a una specifica funzione. Dipendentemente da questa funzione, si distinguono: aree di istruzioni, che contengono gruppi di istruzioni da eseguire (programmi); aree di costanti, che contengono quantità invariabili necessarie all'elaborazione; aree di entrata, che ricevono le informazioni in entrata; aree di uscita, per i dati che il calcolatore deve emettere, ecc. E) In meccanica, integrale delle aree, la relazione Γz = costante, in cui Γz rappresenta la componente lungo un asse z del momento della quantità di moto di un punto materiale; tale relazione è valida quando la risultante delle forze agenti sul punto materiale ha la retta di applicazione sempre incidente sull'asse z. F) In statistica, area di concentrazione, zona compresa tra la curva di concentrazione e la retta di equidistribuzione; metodo delle aree, metodo di determinazione di curve interpolatrici nel caso di variabili continue.

5) Fig., campo, schieramento, specialmente nel linguaggio politico: l'area della maggioranza parlamentare; area dei partiti socialisti.