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àrio

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Lessico

agg. e sm. [dal sanscrito ārya; cfr. ariano1].

1) Che è proprio sia della civiltà indoaria sia di quella iranica; indoiranico: cultura aria. Come sm., chi appartiene al popolo degli Ari;aria comune: la supposta lingua primitiva da cui si sarebbero differenziate le indoiraniche.

2) Impr. usato nel senso di indeuropeo.

Linguistica

Il termine designa all'interno delle lingue indeuropee la famiglia indoiranica comprendente l'antico-indiano (continuato dal medio-indiano e dal neo-indiano) e l'antico-iranico (continuato dal medio-iranico e dal neo-iranico). Le affinità strutturali di queste lingue sono tali da far supporre una loro comune origine che viene appunto definita come aria. Questo termine è chiaramente da connettere alla denominazione delle tribù indeuropee parlanti dialetti sostanzialmente uguali, stanziatesi in Iran (ant. persiano ariya, avestico airya) e in India (ant. indiano arya, ārya), e sopravvive nel nome Iran, cioè “terra degli Ari”. I tratti che meglio caratterizzano l'ario rispetto a tutte le altre lingue indeuropee sono: la fusione delle originarie vocali a, e, o in un'unica vocale a, la continuazione dello schwa indeuropeo con i. Nel corso della loro evoluzione le lingue indiane e iraniche andarono sempre più differenziandosi: già nella fase antica, pur presentando ancora notevoli affinità, le due tradizioni linguistiche mostrano alcuni netti caratteri distintivi (per esempio, nel consonantismo l'indiano conserva ancora le occlusive sonore aspirate che in iranico si sono deaspirate; nel vocalismo, l'iranico conserva ancora i dittonghi brevi che invece in indiano sono evoluti dalla fase di monottongo).