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Storia: l'alleanza del 1792

Il 7 febbraio 1792 l'imperatore Leopoldo II e il re prussiano Federico Guglielmo II, stipularono un'alleanza ai fini di un intervento militare congiunto contro la Francia rivoluzionaria, già concordato in linea di massima dai due sovrani nella Dichiarazione di Pillnitz del 27 agosto 1791. Essi si impegnarono a mettere in campo 40-50.000 uomini ciascuno in aiuto a Luigi XVI ormai esautorato, ma in realtà anche per soddisfare aspirazioni territoriali. Nell'aprile del 1792 il nuovo imperatore Francesco II ricevette dalla Francia la dichiarazione di guerra. L'armata della Rivoluzione, nonostante fronteggiasse una coalizione europea, ebbe la meglio riportando nel settembre dello stesso anno la significativa vittoria di Valmy.

Storia: l'alleanza del 1854

Il 20 aprile 1854 fu firmata, a Berlino, un'altra alleanza austro-prussiana dal feldmaresciallo Hess per gli Austriaci e dal cancelliere prussiano Manteuffel, in vista di reazioni russe di fronte all'atteggiamento neutrale dei due Paesi nella crisi orientale (guerra di Crimea). Tale alleanza sarebbe divenuta offensiva, a tutela degli interessi austriaci nei Balcani dove la Russia aveva invaso Moldavia e Valacchia (giugno 1853), secondo le intenzioni del conte Buol, che già aveva appoggiato gli accordi antirussi proposti da Francia e Inghilterra. Più realistica fu la politica prussiana, che seppe anche tener conto dei sentimenti antiaustriaci diffusi in Germania e sostenne un'effettiva neutralità (almeno dopo lo sgombero dei Russi dai principati danubiani, 25 giugno 1854) contro l'avventurismo dell'Austria, che aveva troppi interessi contrastanti con quelli sia della Russia sia delle potenze avversarie.