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èstimo

sm. [sec. XIII; da estimare]. Disciplina che ha per oggetto la valutazione dei beni stabili e la determinazione del loro valore venale. Suo campo d'azione precipuo è quello dei beni immobiliari (fondi agrari, fabbricati civili), dei diritti connessi (servitù, enfiteusi, usufrutto, ecc.) e delle opere di miglioramento e straordinaria manutenzione che li riguardano. Secondo i fini della stima si adoperano diversi criteri di valutazione: per i beni oggetto di normale contrattazione si fa riferimento al prezzo di mercato; in mancanza di precisi riferimenti a un determinato valore di mercato si ricorre al criterio del costo (che prende in esame il costo di produzione del bene da stimare), tenendo conto delle variazioni del potere di acquisto della moneta; talora l'esame verte anche sui costi di riproduzione o di surrogazione che si dovrebbero teoricamente sostenere. Per alcuni tipi di beni può essere adottato il prezzo o valore di trasformazione, cioè il valore attribuito al bene una volta trasformato in prodotto finito. Frequente è pure l'uso del criterio della capitalizzazione in base al quale il valore del bene è ottenuto mediante la capitalizzazione della rendita prodotta. Secondo il metodo di stima applicato le stime possono essere sintetiche o analitiche. La stima sintetica a sua volta può essere comparativa, quando si confronta il bene da valutare con altri beni analoghi di cui si conosce già il valore; diretta, se il riferimento a beni analoghi è solo astratto. La stima analitica si basa sull'analisi dei vari componenti positivi e negativi del reddito, per poi capitalizzare il netto e determinare il valore del bene. Dalle operazioni di estimo ordinario si distinguono quelle di estimo catastale, relative ai beni immobili e comprendenti l'insieme delle operazioni che vengono effettuate per determinare il reddito di terreni e fabbricati, allo scopo di applicare le relative imposte, e l'estimo industriale, che ha per oggetto la valutazione di un intero complesso produttivo o di una sua parte (stabilimento, reparto, impianto) in un dato momento della vita aziendale. § In passato per estimo s'intendeva la descrizione dei beni dei cittadini e del loro valore a fini fiscali; per estensione significava anche il registro contenente tali dati e l'imposta stessa. Questa poteva essere: reale, se applicata ai beni; personale, se riguardava le persone (teste); mista, se combinava assieme le prime due. Esistevano anche un estimo vivo, riguardante i possessori di beni stabili, e un estimo morto, applicato a chi non deteneva beni stabili ma soggiaceva a esso per altri motivi; estimo generale o civile, riguardante gli abitanti delle città; estimo fumante, che colpiva gli abitanti delle località di campagna; estimo rurale, imposto ai singoli “fuochi” rurali; estimo dei cavalli, tassa sui cavalli, ecc.