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ìndio

sm. [sec. XIX; dal latino Indícum, indaco]. Elemento chimico di simbolo In, di peso atomico 114,818 e numero atomico 49. Il nome di indio viene dal colore blu indaco di una riga del suo spettro di fiamma, che consentì nel 1863 l'identificazione di questo elemento in un minerale di tallio. In natura l'indio è un elemento raro e che si rinviene sempre molto disperso: in minima quantità è generalmente contenuto nei minerali solforati e in quelli ossidati dello zinco e si ricava quale sottoprodotto della metallurgia di questo metallo. L'indio è un metallo di colore argenteo, duttile e malleabile, relativamente tenero, che fonde a 156,6 ºC. È chimicamente assai reattivo: gli acidi lo attaccano facilmente, e l'ossigeno ossida l'indio fuso trasformandolo nell'ossido In2O3. Nei suoi composti l'indio è analogo al gallio e al tallio che, rispettivamente, lo precedono e lo seguono nel sottogruppo III B del sistema periodico degli elementi; risulta monovalente, bivalente o trivalente, quest'ultima essendo la valenza più stabile. Mentre l'indio metallico non sembra in alcun modo nocivo, i suoi sali solubili sono fortemente tossici. È usato soprattutto nella produzione di leghe facilmente fusibili e di rivestimenti autolubrificanti per cuscinetti di motori.

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