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òrgano (lessico)

sm. [sec. XIII; latino orgănum, dal greco órganon, strumento].

1) Parte di organismo animale o vegetale avente funzioni specifiche nell'ambito dell'organismo stesso. In particolare, in anatomia, organo adamantino o dello smalto, abbozzo dentario derivato dall'entoderma da cui si origina lo smalto che riveste i denti; organo rudimentale, formazione anatomica priva di funzione e spesso ridotta strutturalmente, residuo di precedenti organi (per esempio l'appendice ileo-cecale, vertebre coccigee). In botanica, organi assili, sviluppati in una sola direzione (fusto, radice, tallo); organi laminari, in genere le foglie.

2) Per estensione, ciascuno degli elementi meccanici componenti un dispositivo, una macchina, un impianto che abbia particolari proprietà o caratteristiche: per esempio cinematismi, ingranaggi, molle, ecc.; motore, selettore, ecc.; catena di trasmissione, quadro automatico di controllo, ecc.

3) Fig., complesso di attribuzioni e di competenze giuridiche, retto da una o più persone fisiche. L'organo può essere monocratico (composto da una persona) o collegiale (composto da più persone); può svolgere funzioni consultive (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro), deliberative (Consiglio dei Ministri), di controllo (Corte dei Conti) o giurisdizionali (Corte di Cassazione).

4) Giornale o altra pubblicazione periodica che sia portavoce di un partito politico o di altra organizzazione.

5) In informatica, sinonimo di unità: organo di entrata/uscita.

6) Strumento aerofono costituito da un serbatoio ad aria compressa (mantice), da canne di metallo o di legno, da una o più tastiere manuali e da una pedaliera.