òsseo

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Lessico

agg. [sec. XVII; dal latino ossĕus, da os ossis, osso]. Dell'osso, delle ossa: struttura ossea; tessuto osseo; che ha natura di osso: escrescenza ossea; simile all'osso: durezza ossea.

Anatomia umana

Il tessuto osseo è un tessuto a funzione meccanica, che forma, insieme a quello cartilagineo, le ossa e quindi l'apparato scheletrico, che ha la funzione di delimitare le cavità interne del corpo, e di permettere il mantenimento della postura nello spazio e la locomozione. È caratterizzato dall'abbondante presenza di sali calcarei e di magnesio ai quali si debbono la particolare consistenza e quindi le elevate possibilità di prestazioni meccaniche: per tali caratteristiche il tessuto osseo è il costituente principale dello scheletro dei Vertebrati. Il tessuto osseo è fondamentalmente formato da due porzioni: le cellule e la sostanza intercellulare. Quest'ultima, ricca di sali minerali, è formata da fibre collagene immerse in una sostanza amorfa. Le cellule, tutte derivate da un unico precursore, la cellula mesenchimale, sono di tre tipi: gli osteoblasti, gli osteciti e gli osteoclasti. Gli osteoblasti sintetizzano la sostanza intercellulare organica e intervengono nella calcificazione. Gli osteociti sono le cellule incluse negli strati ossei depositati: derivano da osteoblasti che hanno portato a termine il loro lavoro di sintesi. Hanno una forma ovale, con molti prolungamenti ramificati, e sono disposti all'interno di lacune e canalicoli scavati nello spessore del tessuto o, fortemente anastomizzate a formare un sistema intercomunicante entro la massa del tessuto. Gli osteoclasti sono le cellule deputate al riassorbimento osseo: sono elementi giganti plurinucleati, capaci di liberare sostanze (idrolasi) acide con cui dissolvono i minerali e dissociano le fibre collagene del tessuto osseo. L'azione osteoclastica contribuisce allo scambio di calcio tra il sangue e l'osso. Nella sostanza intercellulare sono presenti le fibre collagene e la sostanza amorfa. La sostanza intercellulare è ricca di minerali: innanzitutto calcio (26 % del peso secco dell'osso), fosforo (12% del peso secco dell'osso), sodio e infine cloro e fluoro. Le fibre collagene e la sostanza amorfa sono elaborati dagli osteoblasti. La sostanza fondamentale del tessuto osseo formata da fasci di fibre collagene e osteociti disposti nei canalicoli ossei, nelle ossa dell'uomo adulto la sostanza fondamentale è disposta in modo da formare lamelle sovrapposte (tessuto osseo lamellare) concentricamente attorno a piccolissimi canali tra i 20 e i 100 μ (canali di Havers). I canali, le lamelle e gli osteociti costituiscono gli osteoni, fra i quali si trovano altre lamelle e cellule interstiziali, la cosiddetta breccia dell'osso. In base alla disposizione delle lamelle si possono avere due differenti tipi di tessuto osseo: quello compatto, caratterizzato da particolare compattezza del sistema lamellare, e quello spugnoso, le cui trabecole ossee si intersecano lasciando interstizi irregolari riempiti di midollo osseo. Nell'osso compatto sono presenti altri piccoli canali (canali di Volkmann) non circondati da lamelle, che percorrono l'osso attraversando i sistemi lamellari. Il tessuto osseo è rivestito esternamente da una membrana connettivale detta periostio, contenente osteoblasti che provvedono all'accrescimento e al costante nutrimento dell'osso. Una varietà particolare di tessuto osseo è la dentina, che costituisce i denti.

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