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forma di teatro di marionette nella quale sagome piatte e generalmente articolate vengono mosse dietro uno schermo bianco, sicché il pubblico, disposto davanti allo schermo, ne vede soltanto le ombre. La tradizione colloca l'origine di questo spettacolo in Cina, al tempo della dinastia Han (sec. III); tuttavia una documentazione storicamente più attendibile la colloca nel sec. XI e conferma la grande popolarità del teatro delle ombre all'epoca della dinastia dei Sung. Dalla Cina si diffuse negli altri Paesi asiatici e, dopo alcuni secoli, in Europa, assumendo forme diverse. In Cina le ombre possono essere di carta o di pelle di capra, vengono tenute in piedi da bastoncini di bambù e mosse da fili e, con l'accompagnamento di un narratore e di un'orchestra, svolgono in genere temi tratti dal repertorio classico. In India se ne conoscono almeno tre tipi. Il tholu bommalata dello Stato di Andhra Pradesh, che è probabilmente il più antico, si vale di sagome articolate di pelle di capra, alte sino a due metri e dipinte con colori vegetali; agisce nei villaggi e svolge episodi tratti dall'epica e dalla mitologia. Nello Stato di Orissa le sagome, anch'esse in pelle di capra, tendono più a illustrare in forma simbolica il tema esposto musicalmente che a drammatizzarlo, e proiettano anche elementi scenografici. C'è infine il parakuthu del Kerala, la forma più legata alla diffusione dei principi etici e religiosi dell'induismo. Le rappresentazioni si organizzano in lunghi cicli e si svolgono di solito in appositi locali all'interno dei complessi templari; le sagome, sorrette da un bastoncino di bambù, sono di pelle di cervo e hanno arti snodabili; lo spettacolo ha carattere rituale e trae materia soprattutto dal Rāmāyana. Questo poema, insieme con il Mahābhārata, costituisce anche la fonte prima del teatro delle ombre dell'Asia sudorientale – sebbene i modelli siano stati sempre rielaborati dalle culture locali – in particolare dal wayang purva (dramma su temi indiani) o wayang kulit (dramma di sagome di cuoio) di Giava (vedi Indonesia, spettacolo). Altre forme di teatro delle ombre si hanno in tutto il Sud-Est asiatico, soprattutto in Thailandia, Malesia e Birmania. Di probabile origine indiana sono inoltre il Karagöz turco, poi anche greco, e i rudimentali teatri d'ombre dei Paesi arabi. Diretta è l'influenza orientale sul teatro delle ombre europeo, nato e sviluppatosi come genere marginale e secondario o come tecnica da usare occasionalmente nel corso di uno spettacolo. Un certo interesse presentano tuttavia il teatro di “ombre cinesi” di Dominique Séraphin e dei suoi eredi (creato a Versailles nel 1774 e rimasto in attività sino al 1859) e i raffinati esperimenti di Rivière e Caran d'Ache allo Chat Noir di Montmartre negli ultimi decenni del sec. XIX.

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Teatro d'ombre