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órdine sacro

secondo la dottrina cattolica, Gesù, mandato dal Padre, ha a sua volta mandato nel mondo gli apostoli a predicare il Vangelo e a continuare la sua opera di salvezza mediante i sacramenti. Gli apostoli, fondando le diverse Chiese, hanno confidato ad altri il compito di presiederle, governarle e farle vivere. I vescovi, successori degli apostoli, hanno scelto come loro diretti collaboratori i sacerdoti e i diaconi. L'ordine sacro è formato così di tre gradi: vescovi, presbiteri, diaconi. L'episcopato è l'ordine del sommo sacerdote a cui il Signore conferisce la pienezza della sua grazia per essere capo, padre, responsabile della chiesa particolare affidata alle sue cure; il presbitero è ordinato per aiutare il vescovo, ne fa le veci nelle comunità particolari dei fedeli della diocesi, presiede l'assemblea liturgica, predica il Vangelo, celebra l'Eucaristia e gli altri sacramenti; il diacono è al servizio del vescovo e dei presbiteri non solo per le azioni liturgiche, ma per la carità, l'amministrazione dei beni della chiesa, la cura dei poveri. A lui è affidato anche il compito della predicazione; inoltre, amministra il battesimo, distribuisce l'Eucaristia, può benedire i matrimoni e presiedere le azioni liturgiche non sacramentali. Alcuni dei suoi poteri, nel corso dei secoli, furono affidati ad altre persone, mediante una deputazione, chiamata ordine minore degli accoliti, dei lettori, degli esorcisti e degli ostiari. Ma non si tratta di veri ordini, bensì di mansioni o uffici particolari affidati ai laici mediante una speciale benedizione. Il rito dell'ordinazione ha subito varie trasformazioni, soprattutto per influsso di usi medievali. Ora è ritornato alla semplicità primitiva. Per tutti e tre i gradi, elementi essenziali sono l'imposizione delle mani del vescovo sul candidato e la preghiera consacratoria. L'ordinazione del vescovo deve essere fatta da almeno tre vescovi: dopo l'esame dell'eletto, gli viene posto sul capo il libro dei Vangeli; poi tutti i vescovi presenti gli impongono le mani; segue la preghiera consacratoria, l'unzione del capo con il crisma, la consegna delle insegne pontificali: anello, mitra e pastorale, e l'intronizzazione. Il presbitero è ordinato dal vescovo, ma tutti i sacerdoti presenti gli impongono le mani. Dopo la preghiera consacratoria, gli vengono unte le mani col crisma ed è rivestito dei paramenti sacerdotali per la Messa. Il diacono è ordinato dal solo vescovo, mediante l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria. L'ordine è conferito sempre durante la Messa, dopo la lettura del Vangelo.

Bibliografia

G. H. Brisebois, De natura iuridica domus religiosae, Roma, 1953; H. Hanstein, Ordensrecht, Paderborn, 1953; U. Beste, Introductio in Codicem, Napoli, 1956; E. Ravasi, De regulis et constitutionibus religiosorum, Roma, 1958; J. Canu, Gli ordini religiosi maschili, Catania, 1960; E. Ancilli, Vita religiosa e Concilio Vaticano II, Roma, 1966; A. Boni, I religiosi nella dottrina del Concilio Ecumenico Vatiano II, Roma, 1966.

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