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Čeljabinsk (città)

capoluogo della provincia omonima (Russia), 228 m s.m., 1.093.000 ab. (stima 2006).

Città situata sul versante orientale degli Urali Meridionali, sul fiume Miass e al margine settentrionale dell'omonimo bacino lignitifero. È uno dei maggiori centri industriali del Paese, con importanti industrie siderurgiche (che lavorano i minerali di ferro di Bakal e Rudny), meccaniche (trattori, macchinari), metallurgiche (zinco), chimiche (acido solforico), petrolchimiche, farmaceutiche, alimentari e dell'abbigliamento. Importante nodo stradale e ferroviario (da qui inizia la Transiberiana), è servita da un attivo aeroporto. È sede di numerose università, accademie e istituzioni di ricerca scientifica. § Fondata nel 1658 come piazzaforte di frontiera contro le incursioni dei Chirghisi, si sviluppò come centro agricolo e commerciale e fu base per la colonizzazione di vaste zone della Siberia durante il sec. XIX; la costruzione della Transiberiana (1892) e l'installazione del primo complesso metallurgico (1928) diedero l'avvio all'enorme espansione della città. Un serio incidente nucleare, nel 1957, in un impianto della regione, ha causato alcuni morti nel sito di Mayak.

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