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Čeljabinsk (provincia)

(Čeljabinskaja oblast’). Provincia della Russia centrale, 87.900 km², 3.531.272 ab. (stima 2006), 40 ab./km², capoluogo: Čeljabinsk. Confini: province di Orenburg, Kurgan e Sverdlovsk, Repubblica dei Baschiri (W); Kazakistan (SE).

Si estende nella Siberia sudoccidentale, sul versante orientale degli Urali Meridionali. È attraversato dai fiumi Teča, Miass, Ufa, Uj e Ural. Montagnoso e ricco di fitte foreste a N, il territorio si fa collinare e ricco di valli e laghi a E e nella zona centrale. La sua posizione tra i bacini dei fiumi Volga, Ural e Tobol lo rende ricco di riserve idriche. Nella provincia, una delle più inquinate del Paese, si contano più di 200 territori protetti, tra i quali la riserva naturale nazionale Il'mensk (paradiso minerale), i parchi naturali Zav'jaliče e Adžigardak, i parchi nazionali Taganaj e Zjuratkul' e il parco naturale e Museo Storico Archeologico Arkaim. La maggioranza della popolazione è costituita da russi, ma sono presenti anche consistenti gruppi di tatari, baschiri, ucraini e kazachi, oltre a un mosaico di oltre 17 diversi gruppi etnici indigeni, di almeno 2000 persone. Il clima, di tipo continentale umido, consente la cerealicoltura; vasti pascoli si estendono nella sezione meridionale. Maggior importanza hanno però le risorse minerarie: lignite a Kopejsk, Korkino, Jemanželinsk; ferro a Bakal e Magnitka; oro a Plast; columbite e tantalite a Višnevogorsk e Južny. La provincia ha inoltre il monopolio nazionale nell'estrazione di caolino e grafite, e produce il 95% della magnesite e il 70% del talco prodotto nell'intera Russia. Le industrie, alimentate da numerosi impianti termoelettrici (principali quelli di Južno-Uralsk e Troick), sono attive soprattutto nei settori siderurgico (nel capoluogo, Aša, Satka, Zlatoust, Magnitogorsk), metallurgico (nichel a Verhni Ufalej, rame a Kyštym e Karabaš), meccanico e nucleare (Majak, teatro di un gravissimo incidente negli anni Sessanta).