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Černomyrdin, Viktor Stepanovič

uomo politico russo (Černyj-Otrog, Oremburg, 1938). Già membro del Comitato centrale del PCUS dal 1986 al 1990 e deputato del Soviet Supremo (1987-89), Černomyrdin si dimostrava un coerente riformatore e nella crisi dissolutiva dell'Unione Sovietica si avvicinava sempre più alle posizioni di B. N. Elcin. Ministro del settore energetico nel 1992, alla fine di quell'anno Elcin gli affidava l'incarico di primo ministro consolidando un legame di reciproca fiducia. Fervente sostenitore della politica presidenziale, Černomyrdin fondava un partito centrista, Nostra Casa la Russia (NDR), con il quale nelle elezioni del 1995 riusciva a conquistare 55 seggi alla Duma. Dato il carattere fortemente presidenziale dello Stato russo, la figura di Černomyrdin era fatalmente compressa dal ruolo di Elcin, ma egli riusciva tuttavia a dimostrare una certa efficacia nella guida del Paese proprio quando in un delicatissimo momento politico doveva sostituire, secondo il dettato costituzionale, il presidente impedito per gravi motivi di salute (1996-97). La collaborazione con il presidente russo, tuttavia, veniva improvvisamente interrotta allorché, nel 1998, Elcin costringeva Černomyrdin a dimettersi e lo sostituiva con Kirienko. L'anno seguente, tuttavia, gli veniva affidato dallo stesso Elcin il ruolo di mediatore nella guerra in Kosovo. Nel 2001 il nuovo presidente V. Putin gli affidava la carica di ambasciatore russo in Ucraina.