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Banca Nazionale del Lavóro

istituto di credito, già di diritto pubblico, sorto nel 1913 come banca privata e con la denominazione di Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione. Nel 1923 ne vennero ampliate le funzioni e nel 1927 riordinata la struttura finché nel 1929 assunse la forma e la denominazione attuali. Oltre al credito ordinario la banca è autorizzata all'esercizio dei seguenti crediti speciali mediante sezioni autonome istituite presso di essa: credito fondiario, credito alberghiero e turistico, credito cinematografico, credito alle medie e piccole industrie, credito alla cooperazione (cooperative agricole e fra pescatori), credito per le opere pubbliche e le imprese di pubblica utilità. Nel 1992 è stata trasformata in società per azioni e, nel 1998, è stato avviato il suo processo di privatizzazione, dopo la costituzione di un nucleo stabile del 25%, formato dal Banco Bilbao Vizcaja (BBVA), dalla Banca popolare vicentina e dall'INA. Nel 2000 è stato acquistato dal gruppo San Paolo-IMI il capitale del Banco di Napoli ceduto dal Ministero del Tesoro alla BN Holding, società detenuta per 51% dall'INA e per il restante 49% dalla BNL. A marzo 2005 la Commissione Europea ha dato il via libera all'OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione) di BBVA su BNL. Nel 2006 il gruppo francese Bnp Paribas ha acquistato il 50,4% delle quote BNL.

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