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cellulare (telecomunicazioni)

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Definizione

Denominazione abbreviata di uso comune per telefono cellulare, apparecchio terminale di utente nei sistemi di telefonia cellulare.

Caratteristiche funzionali

A seguito del grande sviluppo della telefonia cellulare e dei relativi servizi, i cellulari sono divenuti un bene di largo consumo, soggetti a una rapida evoluzione nei modelli e nelle prestazioni. Caratteristica comune di tutti i modelli di cellulari è la loro programmabilità da parte dell'utente, che può così modificare e adattare alcune funzioni a seconda delle proprie esigenze. La programmazione avviene attraverso un insieme di tasti interattivi denominati "menu", mediante i quali è possibile visualizzare e modificare la singola funzionalità desiderata. La logica dei tasti menu è una logica ad albero a più livelli: consiste in una sequenza di voci di primo livello (per esempio "funzioni tastiera", "messaggi", "regolazione del telefono", ecc.) che può essere percorsa in senso ascendente o discendente; selezionando una di queste voci è possibile accedere a una nuova sequenza di secondo livello che specifica vari aspetti relativi alla voce di primo livello selezionata, e così via per più livelli fino a raggiungere le singole funzioni elementari. A parte alcune funzioni accessorie (impostazione della suoneria, modifica dei codici di sicurezza, visualizzazione del livello della batteria, ecc.), nei cellulari è sempre presente una rubrica di numeri telefonici, ordinati in vario modo; la visualizzazione di uno di tali numeri è sufficiente per effettuare una richiamata rapida nel caso di interesse. In quasi tutti i cellulari è poi possibile associare ad alcune delle voci fisse della rubrica un piccolo tratto vocale registrato (una o più parole) detto "nome vocale" attraverso il quale si può effettuare la chiamata senza l'uso di alcun tasto, ma solo pronunciando il nome vocale prima della chiamata: nel cellulare è presente infatti un algoritmo software che, riconoscendo il nome vocale, attiva il numero telefonico associato e inizia automaticamente la procedura di chiamata. La funzione "viva voce" in un cellulare è realizzata in modo più semplice rispetto all'analogo sistema adottato nei telefoni di rete fissa: essa consiste infatti nell'uso di due piccoli accessori, il microfono miniaturizzato e l'auricolare, mentre nei telefoni di rete fissa è preferito l'uso della coppia microfono/altoparlante che potrebbe dare luogo a fastidiosi inneschi per effetto Larsen. Particolarmente curata è la sezione relativa alla scrittura dei messaggi alfanumerici (SMS): per ovviare all'esiguo numero dei tasti presenti sul cellulare, più lettere dell'alfabeto consecutive (tre o quattro) sono raggruppate sotto lo stesso tasto. Ciò, tuttavia, rende disagevole e lungo il processo di scrittura dei messaggi senza l'utilizzo di una funzione che, sulla base di un dizionario elettronico interno, interpreti i tasti premuti secondo un senso compiuto (metodo di scrittura intuitivo). Il sistema più delicato nei cellulari è quello relativo all'alimentazione elettrica, ottenuta per mezzo di una batteria ricaricabile. Il tempo di scarica di una batteria dipende dalle funzioni del cellulare che vengono attivate: conversazioni con livelli bassi di campo, accessi multipli ai sistemi di programmazione interna, uso della suoneria diminuiscono il tempo di scarica, tempo che inoltre tende a diminuire, a parità di condizioni d'uso, con il numero di processi di carica e scarica a cui la stessa batteria è stata soggetta. Nei cellulari sono infine presenti funzioni accessorie non legate a quelle primarie di natura telefonica: videogiochi interattivi, agendine elettroniche, piccole calcolatrici e, nei modelli più sofisticati, fotocamere, videocamere, lettori Mp3, ecc. I software dei cellulari di ultima generazione gestiscono diversi applicativi come programmi di video scrittura e posta elettronica, browser per navigare in Internet, giochi e suonerie scaricabili dalla rete. Per gli accordi presi tra i gestori delle mappe globali GPS e i produttori di cellulari, è possibile utilizzare i telefoni cellulari come navigatori satellitari. In aumento le porte e i metodi di connessione verso altri sistemi come la connessione tramite cavo USB e la trasmissione dati a infrarosso (Bluetooth). Alcuni cellulari sono dotati di schede di memoria aggiuntive e possono gestire due schede telefoniche SIM contemporaneamente quindi con due differenti numerazioni telefoniche sullo stesso telefono. I cellulari Smartphone permettono l'installazione di diversi applicativi: programmi per il controllo del computer, per il fotoritocco, per la protezione crittografica della conversazione. Sul mercato esistono cellulari impermeabili e resistenti, cellulari per usi speciali dotati di sistemi che impediscono l'intercettazione del traffico telefonico e con segnali criptati. La moda ha influenzato il settore dei cellulari: in commercio si trovano telefoni cellulari di qualsiasi forma, dimensione e design, realizzati con materiali differenti. Il cellulare satellitare, mediante la connessione satellitare, consente di fare chiamate da qualsiasi area del globo. Garantisce un funzionamento anche in ambienti estremi molto caldi, molto freddi o umidi; è realizzato con materiali resistenti ma leggeri e impiega batterie con autonomie maggiorate. nel 2004 iniziano a diffondersi gli smartphone, cellulari "intelligenti" con funzioni multiple e con la possibilità di installare applicazioni di terze parti. L'iPhone è un telefono cellulari multimediale quad-band UMTS, compatibile anche con gli standard GSM, EDGE e HSDPA, progettato e commercializzato da Apple, con all'interno un sistema operativo chiamato IOS (Iphone OS). Oltre ai normali servizi di telefonia quali chiamate, SMS e MMS, ha la possibilità di installare applicazioni (tramite l'Appstore di Apple), scattare fotografie tramite una fotocamera digitale, integra un navigatore satellitare, un lettore multimediale iPod, può gestire e-mail, navigare su web o connettersi a reti Wi-Fi. Tutte le sue funzioni sono gestite tramite uno schermo multitouch, con un sensore di movimento del dispositivo (accelerometro), un sensore di prossimità e un altro di luce ambientale.

Emissioni elettromagnetiche

Varie ricerche sono state fatte per analizzare eventuali effetti dannosi, ovvero l'insorgenza di particolari tipi di malattie, come conseguenza dell'uso prolungato dei telefoni cellulari. Tale problematica è rilevante, poiché il cellulare rappresenta un radiotrasmettitore che emette energia elettromagnetica nello spazio circostante, e quindi tale da interessare l'operatore. Poiché l'entità di tale energia è legata alle caratteristiche tecniche dei ricevitori, posti a distanza relativamente elevata, essa risulterà maggiore in prossimità dell'antenna, normalmente molto vicina all'orecchio dell'utente. L'energia viene emessa quando il cellulare opera in trasmissione, non soltanto in caso di messaggi vocali effettivi, ma anche in quello di segnali di servizio emessi all'insaputa dell'utente stesso. I segnali radio irradiati sono tanto maggiori quanto minore è il campo rilevato dal cellulare e cioè quando peggiori sono le caratteristiche del canale elettromagnetico a disposizione. Le ricerche relative alla pericolosità delle emissioni elettromagnetiche dei cellulari non hanno ancora raggiunto conclusioni definitive, questo perché non è stato finora provato in modo incontrovertibile il legame di causa effetto fra l'uso dei cellulari e l'insorgenza di particolari patologie, come non è stato altresì provato che i campi elettromagnetici relativi ai cellulari siano del tutto innocui nei confronti dell'utente. Risultati definitivi in tale campo sono difficili da raggiungere a causa del carattere statistico delle indagini effettuate in proposito. Per limitare comunque i potenziali danni, gli organismi di controllo internazionali emettono una serie di raccomandazioni sull'intensità del campo ammesso e sulla posizione e forma dell'antenna: i limiti imposti includono un notevole margine di sicurezza per garantire l'assenza di danni indipendentemente dall'età e dalle condizioni di salute dell'utente. Occorre anche tenere conto che gli effetti dei campi elettromagnetici sugli organismi biologici dipendono da tutta una serie di fattori, quali la frequenza utilizzata, la presenza di oggetti metallici circostanti (per esempio la carrozzeria dell'automobile), l'efficienza dell'antenna, ecc.

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