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Aèzio (eretico)

eretico (m. ca. 370). Portò ai limiti estremi i principi dell'arianesimo. Originario di Antiochia, si recò ad Alessandria, dove studiò il pensiero aristotelico. Dagli ariani fu ordinato vescovo senza sede fissa. Sostenne l'assoluta diversità del Figlio rispetto al Padre (in greco hetéra usía, sostanza diversa). Fu dialettico sottilissimo ed Epifanio di Salamina cita 47 dei suoi 300 celebri sillogismi.

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