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Ašērāh

divinità femminile dei Semiti del Nord-Ovest, attestata già nell'onomastica amorrea (inizio II millennio a. C.) e nei poemi ugaritici (aṯrt), dove affianca il dio supremo El. Compare come Asirtu anche in un mito ittita di chiara derivazione siriana. Anche se l'onomastica attesta il permanere del suo culto, è tuttavia evidente una sua progressiva vanificazione (parallela del resto a quella di El), di contro alla crescente diffusione di Astarte (e Ba'al). Nell'Antico Testamento il suo nome, salvo pochi passi in cui indica la sua specifica persona divina, serve per lo più a designare un oggetto di culto, probabilmente un tronco d'albero, evidentemente sua antica rappresentazione simbolica.

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