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AEG

sigla dell'industria tedesca Allgemeine Elektricitäts Gesellschaft. Appartenente al gruppo Daimler-Benz, fu fondata a Berlino nel 1883 da Emil Rathenau come Società tedesca Edison per l'applicazione dell'energia elettrica e assunse la denominazione attuale nel 1887. Nel 1889 la società iniziò la costruzione dei primi motori asincroni trifasi ed estese la sua attività al settore per la produzione, distribuzione e utilizzazione dell'energia elettrica. Alla morte di Emil (1915) la direzione della società passò al figlio Walther von Rathenau. Il Gruppo ha assunto una posizione rilevante nel settore dell'industria tedesca nonostante i gravi danni subiti durante la seconda guerra mondiale. Nel 1967 ha acquisito la denominazione di AEG-Telefunken, in seguito alla fusione con la Telefunken di cui, nel 1984, ha ceduto il controllo alla società francese Thomson-Brandt; nel 1968 ha stipulato un accordo con la Siemens AG per la costruzione di turbine e trasformatori. La società, operante all'estero tramite filiali e consociate, svolge così la propria attività in diverse aree strategiche: sistemi di trasporto, automazione e impianti industriali, microelettronica, impianti elettrici e componenti, telecomunicazioni e office automation, beni di consumo (elettrodomestici ed elettroutensili). Solo nel 1994 le attività dell'AEG nel settore degli elettrodomestici sono state cedute alla Zanussi. Nel 1996, in relazione alla ristrutturazione del gruppo Daimler-Benz AG (di cui l'AEG fa parte), tutte le unità operative dell'azienda sono diventate società indipendenti, cui è stato concesso l'uso del marchio AEG di proprietà di un'impresa della EHG Elektrohof Greiwe. Nel 2004 Electrolux ha acquistato la proprietà del marchio AEG, nell'ambito di un'azione strategica volta ad accrescere il valore del marchio stesso. Dall'inizio del 2005, gli elettrodomestici marcati AEG portano il logo AEG-Electrolux.

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