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ARD

sigla dell'inglese Atmospheric Reentry Demonstrator, capsula sperimentale per lo studio del veicolo di trasporto degli astronauti europei sulla Stazione Spaziale Internazionale. Realizzata per l'ESA dalla società francese Aérospatiale, ha fatto il primo volo sperimentale il 21 ottobre 1998 a bordo dell'Ariane 5 nel suo terzo e ultimo volo di qualificazione. La capsula è simile a quelle statunitensi del Programma Apollo, ma si avvale dei progressi tecnologici realizzati in seguito, che consentono una precisione di ammaraggio dell'ordine di 1,5 km rispetto ai 12 delle capsule Soyuz e agli oltre 30 di quelle Apollo di ritorno dalla Luna. La ARD ha un diametro di 2,8 m, una altezza di 2,05 m e una massa di 2800 kg. Per il rientro nell'atmosfera, fase in cui è previsto lo sviluppo di una temperatura di circa 2000 gradi, dispone di uno schermo termico spesso 63 mm e pesante 600 kg. Nel volo di prova ha raggiunto una quota di 980 km e ha eseguito un ammaraggio nell'Oceano Pacifico al largo delle coste sudamericane dopo una discesa con tre paracadute. Il rientro nell'atmosfera è il momento più delicato: si tratta di passare da una velocità di oltre 25.000 km/h a una velocità inferiore ai 30 km/h che permette a una navetta di restare integra durante un atterraggio o un ammaraggio. Anche la decelerazione deve essere graduale per evitare danni fisici all'equipaggio.