Questo sito contribuisce alla audience di

Abū l-ʽAlāʼ al-Maʽarri

poeta e letterato arabo di Siria (Maʽarrat an-Numān ca. 945-1058). Per la sua cecità visse appartato e lontano dai fasti delle corti. Sua opera principale è una raccolta di poesie filosofiche e moraleggianti di complessa struttura metrica, Luzūmiyyāt, nelle quali si mostra scettico verso le religioni rivelate, Islam compreso, di cui era seguace. Una sua operetta, l'Epistola del perdono, ha avuto nei primi decenni del Novecento una particolare fortuna perché ritenuta in qualche modo un precedente della visione oltremondana di Dante.

Media


Non sono presenti media correlati