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Abatantuòno, Diégo

attore cinematografico italiano (Milano 1955). Esasperando le caratteristiche dell'immigrato pugliese a Milano ha imposto un personaggio-tipo nel cinema comico italiano dei primi anni Ottanta, ottenendo un clamoroso successo con Tango della gelosia (1981) di Steno e in alcuni film di C. Vanzina. Dopo aver interpretato ruoli drammatici in Regalo di Natale (1986) di Pupi Avati e in Un ragazzo di Calabria (1987) di L. Comencini, ha fondato una propria casa di produzione, la Colorado Film, grazie alla quale si è riaffermato come uno dei personaggi più interessanti del nuovo cinema italiano, con I cammelli (1988) di G. Bertolucci, Marrakech Express (1989), Turnè (1990), Mediterraneo (1991), premiato con l'Oscar per il migliore film straniero (1992), Puerto Escondido (1992) e Nirvana (1996), tutti di G. Salvatores. Tra le altre interpretazioni ricordiamo Il toro (1994) di C. Mazzacurati, Il testimone dello sposo (1997) di Pupi Avati, Matrimoni (1998) di C. Comencini e Concorrenza sleale (2000) di E. Scola. Nel 2002 è tornato a lavorare per Salvatores in Amnèsia e nel 2003 in Io non ho paura. Nel 2004 ha interpretato La rivincita di Natale di Pupi Avati e nel 2006 Eccezzziunale veramente. Capitolo secondo... me di C. Vanzina. Nel 2007 ha recitato in La cena per farli conoscere di P. Avati, in 2061: Un anno eccezionale sempre di Vanzina e in L'abbuffata di Mimmo Calopresti. Nel 2010 è uno dei protagonisti del film Happy Family di Salvatores.

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