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Abu Dhabi (emirato)

emirato (73.548 km²; 1.000.000 ab. secondo una stima del 1997) della Costa dei Pirati, il maggiore dei sette che formano gli Emirati Arabi Uniti. Il suo territorio è costituito da una fascia costiera che si affaccia sul Golfo Persico, tra la penisola del Qatar, a W, e l'emirato di Dubai, a E, e da un vasto retroterra, comprendente l'oasi di Al Jiwa, alcuni villaggi dell'oasi di Buraimi e numerose isolette. Capoluogo è la città omonima. Lo sfruttamento di ricchi giacimenti petroliferi sottomarini e continentali, iniziato nel 1962, ha permesso la realizzazione di infrastrutture e l'avvio di attività di trasformazione in un'economia tradizionalmente pastorale e peschereccia: accanto agli oleodotti, con terminal nell'isola di Das e a Djebel Dhannah, sono sorte alcune raffinerie, nonché, nella zona di Ruwais, una città industriale con una grande fabbrica di fertilizzanti. Come gli altri emirati della Federazione, tra i quali è risultato quello a maggior tasso di crescita pur avendo vissuto negli anni Ottanta una fase recessiva, ha attratto rilevanti flussi migratori: si è infatti registrato, anche a causa di un forte movimento naturale, un incremento demografico del 49% in soli cinque anni (1980-85). Tale crescita demografica è proseguita nel decennio successivo: al censimento del 1995 il numero degli abitanti del capoluogo ha avuto un incremento rispetto al censimento precedente del 283%. Nonostante il processo di diversificazione che ha interessato negli ultimi anni l'economia dell'emirato e la conseguente crescita di attività non legate alla produzione di idrocarburi, la vera ricchezza rimane ancora il petrolio: Abu Dhabi possiede infatti il 96% del totale delle riserve degli Emirati Arabi Uniti e, sempre per la quantità delle riserve, è al terzo posto nella graduatoria mondiale. Il governo ha inoltre attivato un vasto programma di privatizzazioni soprattutto nei settori dell'acqua, dell'elettricità e delle telecomunicazioni, progettando anche la crescita di una vasta area industriale nei pressi di Mussafah e del porto industriale di Tawilah, nonché la costruzione di una zona franca sull'isola di Saadiyat (10 km dal capoluogo), dotata di un porto, un aeroporto, una zona di deposito e centri commerciali.

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