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Acèrbo, Giàcomo

uomo politico italiano (Loreto Aprutino 1888-Roma 1969). Deputato fascista (1921) e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (1922-24), ebbe parte notevole nella riforma elettorale che permise l'affermazione fascista del 1924. Professore di economia agraria all'Università di Roma, più volte ministro e membro del Gran Consiglio, il 25 luglio 1943 votò contro Mussolini e fu perciò condannato a morte in contumacia nel processo di Verona (1944). Arrestato e condannato alla caduta del fascismo, fu successivamente amnistiato.

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