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Accùmoli

comune in provincia di Rieti (71 km), 855 m s.m., 86,89 km², 724 ab. (accumolesi), patrono: Maria Santissima Addolorata (14 settembre).

Centro nell'alta valle del fiume Tronto; è compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Sorto nei pressi delle rovine della romana Summata, se ne hanno notizie certe dal sec. XIII, quando fu fortificato e divenne comune. Possesso degli Angiò e poi degli Orsini, lottò contro Norcia e nel 1527 subì un lungo assedio delle truppe francesi. Dopo un breve periodo di appartenenza ai Medici, entrò a far parte del Regno delle Due Sicilie, ottenendo il titolo di città.§ L'abitato conserva tracce medievali accanto a più numerose testimonianze rinascimentali: il palazzo Guasto, che presenta finestre e porte con bassorilievi; il Palazzo Comunale, caratterizzato da un grande voltone; il Palazzo del Podestà (sec. XIII ma rimaneggiato pure in età contemporanea) con la torre civica. Notevole è anche la chiesa di Santa Maria della Misericordia, di origine antica ma rifatta nei sec. XVII-XVIII.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, legumi, vigneti) e sull'allevamento (con produzione di salumi). In crescita è il turismo escursionistico, sorretto dalla diffusione di strutture agrituristiche.

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