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Aci Castèllo

comune in provincia di Catania (9 km), 15 m s.m., 8,65 km², 18.272 ab. (castellesi), patrono: san Mauro (15 gennaio).

Centro situato sul litorale ionico alle pendici sudorientali dell'Etna. Sulla costa si estende la frazione Aci Trezza, fronteggiata dai neri scogli basaltici detti “Ciclopi”: il nome è legato alla leggenda secondo cui i due massi sarebbero stati scagliati da Polifemo per impedire la fuga di Ulisse, episodio narrato da Omero nell'Odissea.Il borgo, formatosi intorno a un castello eretto dai Normanni (1076) a picco sul mare, fu concesso da Ruggero ai vescovi di Catania. Distrutto da un terremoto nel 1169, il paese fu ripopolato e tornò all'episcopato mentre il castello, passato a Ruggero di Lauria, fu poi espugnato da Federico II d'Aragona (1297).§ Sulla cittadina, ricca di edifici storici, domina il castello normanno (sec. XI, ristrutturato nei sec. XIII-XIV), costruito in pietra lavica sulla cima di una roccia basaltica; vi hanno sede il Museo Civico e l'Orto Botanico.§ L'economia si basa sull'agricoltura (olive, agrumi e cereali), sulla pesca e sull'industria, attiva nei settori chimico, edile, dell'abbigliamento, della lavorazione del legno e dei metalli. Notevole importanza ha il turismo balneare, con Aci Trezza e altri piccoli centri dotati di numerose strutture ricettive, ricreative e balneari.§ Vi furono girati i film La terra trema di Luchino Visconti (1947) e scene di Porcile di Pier Paolo Pasolini (1969). Aci Trezza è compreso nel parco letterario dedicato a Giovanni Verga, che qui ambientò il romanzo I Malavoglia.

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