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Acquedólci

comune in provincia di Messina (125 km), 15 m s.m., 12,97 km², 5373 ab. (acquedolcesi), patrono: san Benedetto il Moro (5 aprile).

Centro situato sulla costa tirrenica, ai piedi dei monti Nebrodi. L'abitato attuale si sviluppò in seguito alla frana che nel 1922 travolse il comune di San Fratello, di cui fu frazione fino al 1969. Il toponimo rimanda alla presenza di una sorgente d'acqua resa dolciastra dai residui della lavorazione della canna da zucchero, la cui coltivazione era diffusa nel territorio durante il sec. XV.§ Intorno all'antico nucleo della Marina (porto fin dall'epoca romana) si è sviluppata la parte moderna, dovuta alla ricostruzione del sec. XX. Sulla costa è il castello medievale in parte diroccato. Nei pressi, alle pendici del pizzo Castellaro, si trova la grotta di San Teodoro, in cui sono stati rinvenuti tombe e resti umani e animali di epoca preistorica.§ Comune tradizionalmente agricolo (cereali, agrumi, olive e uva), conta su una sviluppata attività turistica. È diffuso l'allevamento bovino, ovino e caprino.

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